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RISTAMPATO NELLA VERSIONE DELUXE IL VOL. 4 DEI BLACK SABBATH.

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La lussuosa confezione contiene le versioni quattro CD o preferibilmente cinque vinili. C'è un po d'Italia in questo gruppo rock nato nel 1968 a Birmingham (Inghilterra) sull'onda di una rinascita dell'hard rock inglese, con una nuova visione più sperimentale dopo la sbornia psichedelica che aveva caratterizzato buona parte dei sessanta di contenuti lisergici,  sopravvissuti sino a quel momento.  I Black Sabbath prendono il nome da un vecchio film horror di Mario Bava (“I tre volti della paura” del 1963, pubblicato all'estero con il titolo “Black Sabbath”) e poi il fondatore, il chitarrista e leader della band Tony Iommi , aveva origini italiane. Nato a Birmingham da padre ciociaro e madre palermitana, Tony Iommi lo si può considerare come il leader e compositore principale della formazione. Lui che amava il jazz e aspirava a suonare quella musica finì, per qualche ragione, per rappresentare inconsapevolmente l' espressione più autentica del rock più duro e t...

IL POMERIGGIO ANDAVAMO IN VIA ROMA

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(Per guardare la vetrina dei dischi di Tonino Tardio). Il primo negozio di dischi in paese che ricordo fu quello di Tardio situato nella centralissima via Roma. Da sempre gestito da Tonino Tardio , l'emporio forniva anche elettrodomestici, stufe, bombole a gas etc. accanto ai quali il proprietario aveva ritagliato un piccolo angolo dove aveva sistemato un giradischi. I dischi, che egli vendeva, stavano parte in una custodia sul tavolo ed altri dietro di sé in una cassettiera a scomparti mentre le copertina erano esposte in bella vista in vetrina intrecciati in un reticolato. Quando passavamo in quella strada peraltro quasi obbligati davamo sempre uno sguardo alla grande vetrina che copriva una buona metà dell'entrata per verificare se ci fossero delle novità. Incuriositi qualche volta ci fermavamo per osservare quei quadretti di carta quasi sempre colorati, fantasiosi e seduttivi con cui fantasticavamo di acquistarne almeno qualcuno. Non era impresa facile ma noi ci credevamo...

OMAGGIO MUSICALE DI ANGELO GUALANO E PEPPINO COCO A JOSEPH TUSIANI.

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Nella ricorrenza della scomparsa di Joseph Tusiani , avvenuta l'11 aprile del 2020 a New York, il grande poeta sammarchese viene ricordato stasera in uno streaming su YouTube alle 18.30 dal suo paese d'origine attraverso le voci e le testimonianze dei suoi amici più intimi. Per l'occasione il nostro Blog propone l'ascolto di un paio di brani tratti da due sue liriche famose: "Ninna Nanna" e " Bambenella", due differenti approcci alla sua  scrittura poetica, l'uno intriso di calore e di tenerezza (" La vì, la vì, camina na mureia/sope la nannavicula 'nnucenta./Addùrmete, trasore, non è nnente:/jè l'ombra mijia che te nazzecheia ") ; l'altro rivolto invece all'aspetto più giocoso e divertente, dove il poeta spesso indugia nel descrivere i tratti caratteriali di alcuni personaggi del paese per far risaltare la loro natura semplice e genuina.  (" Accata Bambenella, frate meja/ngn'anne ce faceva lu trentatreja/sante...

"NU PAJESANE" OMAGGIO POETICO DI ANTONIO VILLANI A JOSEPH TUSIANI.

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  NU PAJESANE   N'anne già lè ppassate sènza ddu pajesane che ògni ppremavèra còme ròndene turnava.   Ha còme me recòrde quiddu viciòne calle, mèntre recenta, légge puèsije ndrjalètte.   Pure da qua luntane còme se stèvìamméze; amméze lu pajèse che cce purtava ncòre.   Fise e ccacchèjjurne prima de nchiana ncéle salute n'ha mànnate tramete lu barbiére.   Còme ce ne prijava se jjurne lu chiamava; allu sentì pajesà na lacrema calava.   Lè mmancate nu mare non puté mètte pède chiù sòpe e sta tèrra che ntasca ce purtava.   L'aria còm'è ccrijòsa da quanne chiù non tòrna, fijuramece jòje che ncéle lu sapime.   Ma inte la padula dà voce ntròn'ancòra de quanne reggestrava “Na vòta è mpise Cola”.   L'Amèreca luntana te pòrta dallu chiane, te crèsce, arrecchisce ma ncòre ce patisce.   Sènza nu panecotte, li fracchie, li fanòje, Defènza e cùmmente e cchiane gni mùménte.   ANTONIO VILLANI, 3 Aprile 2021.      ANTONIO VILLANI...

COME SCOPRIMMO I DEEP PURPLE.

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Abbiamo scoperto i Deep Purple con “Black Night”, il micidiale singolo (che conteneva sul retro un altro pezzo forte come “Speed King”) credo nell'estate del 1970, sulla scia di un genere (l'hard rock) che era improvvisamente esploso in tutta Europa e di conseguenza anche in Italia. Prima di quella scoperta a 45 giri credo che nessuno conoscesse il loro passato. Per esempio nessuno immaginava che prima c'erano stati addirittura altri quattro album (da “Shades Of” al “Concerto For Orchestra”), il successo di “Hush” e quant'altro. T utti pensammo che fosse quello il loro debutto e, a pensarci bene, non sbagliavamo poiché fu con quel microsolco, fresco ed esplosivo, che i Deep Purple inaugurarono una nuova stagione: l'hard rock spettacolare del Mark II. Infatti non fu difficile scoprire che il 45 giri era estratto dal loro album “In Rock”, anche se non vi conteneva “Black Night”, uscito soltanto come singolo-apripista. Quell'album tuttavia ci aprì le porte della c...

ZUPPA DI CRAUTI A MERENDA.

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  U n accenno alla mia personale esperienza con il Kraut Rock tedesco dei settanta. Sull'universo musicale tedesco che va dalla fine degli anni '60 e si ferma soltanto davanti alla furia devastante del punk nel '77, molto sinteticamente denominato Kraut Rock o Cosmic Rock a secondo del senso che si vuol dare a quella musica prodotta in terra germanica, abbiamo avuto molta letteratura. Molti indicano come filo rosso l'esperienza espansiva dei Pink Floyd, captate con profitto da quelle parti, quale origine del genere; altri invece, più attenti, invece attribuiscono alla natura sperimentale (e alla loro tradizione classica-esoterica) di quegli artisti e quelle formazioni che hanno guardato sopratutto dentro le loro radici musicali. In entrambi in casi, considerata la varietà dei suoni espressa, possiamo dire che tutti e due hanno la ragione dalla loro parte. Insomma la musica rock tedesca dei seventies assimila tanto la tendenza avanguardistica e minimale, senz'alt...

BENTORNATA PRIMAVERA, NONOSTANTE TUTTO.

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Siamo nel pieno del vortice pandemico con tutte le manifestazioni nefaste che stiamo assistendo giorno per giorno, con un piano vaccinale che non decolla e le difficoltà delle tantissime attività commerciali che si stanno ulteriormente aggravando. In questo clima di dolore e di grave disagio mi unisco alle parole del nostro presidente del consiglio, Mario Draghi, che da Bergamo, nella triste ricorrenza, ieri ha voluto inviare alla nazione un segnale di speranza : Dobbiamo essere uniti. Ce la faremo. Anche questo breve filmato ci parla di rinascita, oltre che di speranza, attraverso la testimonianza delle belle immagini del bosco "Pozzatina" con i suoi mandorli in fiore, dove la natura riprende a sbocciare, dopo un periodo di letargo. Dove la vita dei campi si riprende il suo diritto dopo un lungo, duro inverno. La primavera è il simbolo stesso della rinascita, un inno alla bellezza della vita che ritorna a pulsare. Una metafora che ben si conforme alla speranza di questi gio...

RAFFAELE CERA, FENOMENOLOGIA DI UNA CATARSI.

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  “ E' uno scarto psicologico che fa riflettere sul potere della musica di modificare in maniera decisiva la capacità dell'essere umano di fronte alle diverse situazioni esistenziali in cui egli trova ad operare”. Vi è relazione tra football e Opera Lirica? Tra la Juventus e Puccini, per esempio? Un interrogativo che chiaramente presuppone due passione contrapposte per tanti diversi motivi anzi possiamo considerarle finanche agli antipodi, ma non per il professor Raffaele Cera che, innamorato da sempre di entrambe, si trovò, qualche settimana fa, nel dilemma di dover scegliere se seguire una gara della sua squadra del cuore, la Juventus, (che incontrava il Porto in Champion League) oppure assistere alla contemporanea trasmissione in TV dell'Opera “Turandot” di Giacomo Puccini. Il calcio contro la musica operistica, due eventi televisivi distanti quindi un bel problema per il professore. Io avrei scelto senza alcun dubbio la seconda soluzione ma per un tifoso come lui, ...

L'UOMO CHE SUSSURRAVA AGLI AQUILONI.

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  Compie oggi 70 anni Tommaso Nenna, uno dei personaggi più noti e amati del paese.   Di Tommaso Nenna (alias cumpà Tumass), che oggi com pie settanta anni, vanno ricordate un paio di passioni che egli ha saputo coltivare in due diversi momenti della sua vita: l'arte del ferro battuto, attraverso cui ha lasciato alcune opere d'ingegno davvero notevoli e, in età matura, la sopraggiunta (e sorprendente) passione per l'aereomodellismo, nella fattispecie il drone, che è un veicolo telecomandato le cui applicazioni sono molto in voga in questi ultimi tempi. Il ferro battuto lui lo ha imparato da giovane nelle officine meccaniche del noto fabbro locale  Vincenzo Serricchio , che fu essenzialmente un laboratorio o meglio una istituzione in paese per i tanti meriti che ha avuto nell'insegnare l'arte di lavorare il metallo a molti concittadini. Un mestiere che un tempo era molto richiesto per i tanti servizi che forniva, spesso anche con risvolti artistici per la part...

ALCUNI ALBUM ROCK DEL 2020 DA CONSIGLIARE.

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Alcuni album rock che hanno segnato il 2020.  Alcuni di questi nomi ( Witchwood e Calibro 35 ) ne avevo già parlato qualche tempo fa (Music'Arte_ www.sanmarcoinlamis.eu) descrivendo non soltanto la loro musica ma anche la scena underground che li aveva generati. Si tratta di una scena musicale in movimento diventata nel frattempo inarrestabile, che ha prodotto altre novità ( La stanza delle Maschere , per esempio) con suoni nuovi che, pur facendo riferimento anche loro al passato, qui vengono travolti con originalità e maestria e riproposti con una tale energia compositiva da lasciarci esterrefatti. Riguardo i  Witchwood , il Bosco Stregato, voglio ricordare che essi hanno al loro attivo già un paio di album (i notevoli “Litanie From The Wood” e “Handful of Stars”) prima di pubblicare questo superbo lavoro dal titolo “Before The Winter” che possiede autentici momenti hard blues di chiara matrice seventies , dotato com'è di suoni possenti come di ballate dalla linea melodica a...