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"NU JURNE D'AJUSTE", UNA VERSIONE DA BRIVIDI ESEGUITA DA CIRO IANNACONE NEL "CASALOTTO".

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Quando il CD " Retratte Pajesane " uscì nell'agosto del 2019 scrissi, dopo un paio di ascolti, di trovarmi di fronte un mezzo capolavoro per la cura e l'armonia nonché la passione con cui  Ciro   Iannacone  e  Tonino Villani,  gli Autori di questo vibrante lavoro, erano riusciti a mettere in campo. Con una narrazione vernacolare e una base musicale adeguata al testo, nonché una produzione artistica attenta e fedele allo spirito dell'album, essi erano riusciti così a creare quell'equilibrio armonico che unisce cuore, voce e sentimento sulla spinta di un'idea di fondo che poneva al centro del racconto il valore della nostra terra. Gli argomenti tracciati (la simpatia con cui vengono descritti alcuni personaggi, scorci di paese, slanci amorosi, etc.) e sopratutto gli arrangiamenti musicali adottati, creati da Ciro, che uniti alla freschezza del linguaggio vernacolare, con testi molto ben ispirati da una tensione emotiva ben descritta, fanno di questo "r...

“ZEIT”, L'ULTIMO POTENTE ALBUM DEI TEDESCHI RAMMSTEIN.

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  Un suono potente domina la musica dei  Rammstein , formazione tedesca che con questa ultima sortita, “ Zeit ”, da la misura del loro personalissimo sound che trova fondamento in un suono compatto e abrasivo. Si tratta di una variante nemmeno tanta velata del cosiddetto  kraut Rock , che tanto si impose durante i settanta in tutta Europa con dischi all'altezza della loro fama, nel luogo in cui si afferma una visione della musica come potenza ed energia che attrae ed eleva ogni considerazione intorno a temi che ruotano sul concetto di tempo che scorre inesorabile. “Zeit” appunto, che ci ricorda il titolo iconico di un album dei Tangerine Dream, e come i loro antenati i Rammstein riprendono quel cammino alla ricerca delle proprie radici, l'identità perduta e ritrovata, dopo le macerie scaturite da due guerre mondiali che hanno segnato la loro storia.    I Rammstein provengono da Berlino e prendono dalla New Wave, dal Industrial, dal Pop e da tanti altri generi mu...

NASCE IL DIEGO BANCHERO TRIO!

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  Diego Banchero (Il Segno del Comando) inizia un nuovo percorso come solista. Il bassista e compositore de Il Segno del Comando , Diego Banchero , annuncia l’avvio di un nuovo percorso come solista. Un percorso che procederà parallelamente agli altri progetti nei quali è attualmente impegnato. Il prossimo 15 aprile 2023 presso L’Angelo Azzurro di Genova si terrà la prima data del “ Diego Banchero Trio ”, una formazione con la quale Diego proporrà delle versioni riarrangiate di brani scritti nel corso della sua carriera discografica iniziata circa 26 anni fa. Nella stessa serata calcheranno il palco del noto locale genovese anche i fiorentini Old Bridge . Faranno parte del nuovo progetto di Diego anche due fedeli compagni con i quali egli ha condiviso mille avventure: Roberto Lucanato alle chitarre e Fernando Cherchi alla batteria. Le influenze che hanno caratterizzato, nel corso degli anni, l’approccio compositivo di Diego saranno tutte presenti nel sound di questa band e i ...

LE PIETRE MILIARI DEL ROCK: "TEXAS FLOOD" DI STEVIE RAY VAUGHAN.

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  Stevie Ray Vaughan & Double Trouble “ Texas flood”, 1983 (Epic) Rock-Blues di  Antonio Del Mastro Considerato l’ Hendrix bianco  per eccellenza, colui che riusciva con il suo stile unico ed inimitabile a far esplodere l’incarnazione del blues in rock puro. Pochi, pochissimi sono i chitarristi riconoscibili dalla prima nota, quelli che dal vivo riescono a suonare senza nemmeno fare un checksound. Stevie Ray Vaughan è sicuramente uno di quelli che merita un posto tra i primi cinque grandi della chitarra blues e che continua ad influenzare intere generazioni di artisti. Impara a suonare all’età di sette anni completamente da autodidatta e agli inizi degli anni 70 esordisce nei locali texani di Austin fino all’apparizione del Montreux Jazz Festival del 1982 assieme ai  Double Trouble , band che lo accompagnerà per tutta la sua carriera. Nonostante la non apprezzabile avventura del Festival viene notato da David Bowie che lo ingaggia per incidere buona par...

"'U VURPE", CON CLASSE E IRONIA MIMMO CAVALLO CI RACCONTA LA VITA.

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In un video di recente produzione il cantautore di origine tarantina  Mimmo Cavallo sembra voler giocare con le parole per raccontarci la vita in tutti, o quasi, i suoi significati profondi, le sue manifestazioni e le sue verità.  Il mare, la sua natura accogliente, il popolo stesso che in quelle profondità ci abita e convive, sono il modello con cui Mimmo Cavallo, con ironia e leggerezza, prova a farci divertire ma anche a riflettere attraverso un brano molto coinvolgente, che pone in un gioco di parole, sullo stesso piano, branzini ed Einstein, sgombri e polpi (appunto 'U Vurpe , il protagonista di questa favola surreale), birre e san Cataldo, patrono di Taranto. Un brano in cui sullo sfondo troviamo la sua città, Taranto, bella e accogliente, ma maledetta dalla sorte perché l'ILVA, il mostro industriale che la domina, che mentre concede lavoro e benessere ad una terra meravigliosa allo stesso modo la uccide. E' l'altra faccia della medaglia quella più tragica e dol...

LE PIETRE MILIARI DEL ROCK : "SALISBURY", IL SECONDO ALBUM DEGLI URIAH HEEP

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  Uriah Heep “Salisbury”, 1971 (Vertigo) Hard-rock/Progressive di  Antonio Del Mastro ” If this group makes it I will have to commit suicide. From the first note, you know you don’t want to hear any further”” Furono queste le parole pronunciate da Melissa Mills, critica musicale della nota rivista Rolling Stone, quando ascoltò nel 1970 per la prima volta l’album d’esordio Very ‘Eavy…Very ‘Umble degli Uriah Heep . Ovviamente loro hanno avuto un altra svolta e lei invece è ricordata soltanto per questa bestemmia (e mi trattengo coi commenti…). Secondo lavoro della band , Salisbury, viene pubblicato per volontà del polistrumentista Ken Hensley , lo stesso che collaborò assieme a Mick Taylor (futuro Stones) e Greg Lake nel 1965 ad un progetto effimero. Assieme al talentuoso Hensley vi sono la voce solista David Byron e il chitarrista Mick Box , l’unico membro tuttora rimasto con il gruppo (oserei dire chitarrista heavy molto sottovalutato a quei tempi) . L’album è conside...

LE PIETRE MILIARI DEL ROCK: IL PRIMO ALBUM DEI CAMEL DEL 1973.

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Camel “Camel”, 1973 (MCA Universal) Rock progressivo di   Antonio Del Mastro Considerati cugini stretti dei Caravan e per questo associati spesso alla scena di Canterbury, gli inglesi Camel si formarono nel 1971 quando la corrente progressive scalava le classifiche inglesi con gruppi del calibro di Yes, King Crimson, Van Deer Graf, Genesis e molti altri. Dalla mente del chitarrista Andrew Latimer , dal batterista Andy Ward , dal tastierista Peter Bardens e dal bassista Doug Ferguson nacque questo gruppo che, seppur ancora acerbo nello stile, mostrò subito le notevoli potenzialità musicali. Stipulando un contratto con l’americana MCA Records pubblicano il loro primo album omonimo che non ottiene il successo sperato (l’idea di affidarsi inizialmente ad una casa discografica americana per poi passare all’inglese Decca Records la dice lunga) ma non per questo non va riconosciuto il pregevole lavoro. CAMEL non sarà per molti puristi una pietra miliare del rock ma durante...

PEACE, MUSIC AND LOVE, ADDIO VECCHIO DAVID CROSBY.

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Scompare all'età di 81 anni uno dei nostri miti più cari degli anni sessanta/settanta, figura centrale (e carismatica) di quel passaggio generazionale che ha visto coinvolto, nella California del libero amore e dei miti della controcultura, una generazione disposta a cambiare il volto non soltanto della musica ma del costume dell'intera nazione americana. David Crosby ha cominciato la sua leggendaria carriera di songwriter dapprima con i Byrds e successivamente, dopo aver pubblicato con loro gli album ritenuti più importanti della band californiana, con Graham   Nash e Steve Stills , formando il celebre super gruppo, al quale più tardi si unirà anche Neil Young. Con loro David Crosby scriverà le pagine più belle della musica rock del periodo quella elettro-acustica che diventerà il marchio di produzione di una formazione unica nel suo genere. Inarrivabili il loro primo disco " Dejà Vu ", dove sono contenute le loro composizioni più memorabili, e il resoconto di un con...

ADDIO A JEFF BECK, LEGGENDARIO CHITARRISTA ROCK DEGLI ANNI 60/70

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Addio a Jeff Beck, uno dei leggendari chitarristi rock degli anni sessanta e settanta. Cominciò con gli Yardbirds, che fu gruppo-palestra per lui e anche per altri importanti guitar hero del periodo come Eric Clapton e Jimmy Page, per inseguire poi il sogno di una carriera personale purtroppo interrotta bruscamente da un grave incidente d'auto, proprio alla vigilia della nascita della sua creatura Jeff Beck's Grou p  ideata con due altri fuoriclasse dell'hard rock, Tim Bogert e Carmine Appice appena liberati dagli impegni con i disciolti Vanilla Fudge . Non sappiamo cosa avrebbe sortito questo sodalizio poiché l'obbligo all'immobilizzazione per Jeff fece fallire il progetto. Loro formeranno i Cactus mentre Jeff Beck dovrà attendere alcuni anni per riprendere quel discorso interrotto, ma quando ciò avvenne i tempi erano cambiati e non ebbero quel successo che in fondo avrebbero meritato.  ( Luigi Ciavarella )   di Antonio Del Mastro Dopo aver lasciato i mitici Yar...

LE PIETRE MILIARI DEL ROCK: "LIVE AT FILLMORE EAST 1970" DEI TEN YEARS AFTER DI ALVIN LEE.

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  Alvin Lee (1944 - 2013) TEN YEARS AFTER Live At Fillmore East 1970 Chrysalis Record (2001) di Antonio Del Mastro A ppartenenti alla stagione d’oro del rock-blues inglese e attivi dal 1965 al 1973, i TYA se li sono dimenticati praticamente tutti. Molto conosciuti all’epoca grazie agli innumerevoli concerti svolti negli States ma soprattutto con la partecipazione al Festival di Woodstock del 1969, dove con il brano “ I’m Going Home ” incantarono e ipnotizzarono il pubblico attonito. Alvin Lee e la sua mitica Gibson ES-335 rosso ciliegia, soprannominata da lui stesso “Big Red”, con gli altri componenti della band, il bassista Leo Lyons , l’organista Chick Churchill ed il percussionista Ric Lee , registrano uno degli album live più belli del gruppo (assieme all’altro capolavoro “ Undead ” del 1968) suonando al “ Fillmore East ” nel 1970. Esibizione questa in cui ai TYA piace dilungarsi e suonare in libera jam , un po' alla californiana , mostrandosi sicuramente più esperti e sic...