Post

QUEL PROGRESSIVO ITALIANO CHE NON TRAMONTA MAI.

Immagine
S i ritorna sempre sul luogo del delitto a volte per interrogarsi sul passato, altre volte per capire cosa è stato e come sarebbe stata diversa la nostra percezione della musica se avessimo capito per tempo il valore di quel momento. Parlo ovviamente della cosiddetta musica progressiva italiana  che comincia a svilupparsi   a partire dal 1970 per proseguire poi la sua corsa per quasi tutto il decennio, cospargendo l'italico suolo di Opere musicali forse in quantità superiore ai bisogni d'ascolto ma sufficiente per capire il fenomeno in tutta la sua vastità (e complessità) di genere. Non mi sorprende il fatto che, nel riascolto di quelle Opere, oggi io avverta un inevitabile e, per certi versi, senso di stanchezza derivante forse dalla polvere del tempo depositata su quei dischi. Al limite qualche sussulto lo si prova pure ma soltanto verso quella musica con cui abbiamo avuto una maggiore confidenza. Ma per il resto quel mondo lo si percepisce lontano, diventato persino ob...

IL RITORNO DI BORGOROCK TRA MURALES, DISCHI E SUONI ROCK.

Immagine
L'evento rock è stato organizzato dalla Associazione BORGOROCK e curato da Michele De Lullo .   Dopo due anni d'assenza BorgoRock , l'evento rock più popolare della provincia, quest'anno è tornato ad occupare la consueta piazza degli Artisti di Borgo Celano, dopo un'assenza dovuta al Covid, per dare continuità ad una tradizione, ormai consolidata, che lo vede tutti gli anni di questi tempi impegnato ad allestire un programma, diviso tra siparietti culturali e musica rock dal vivo, che ha sempre incontrato i favori della gente. Quest'anno non ha fatto eccezione. L'evento si è svolto ieri sera e si è protratto sino a notte. Quest'anno abbiamo assistito alla realizzazione di un murales disegnato sulla parete bianca sotto i portici della piazzetta, ad opera di Margherita Villani , artista tra le più creative che abbiamo nel nostro paese in questo campo, ieri in tandem con un amico; poi, a fianco è stata allestita una “Esposizione di copertine dischi...

FINALMENTE TORNA BORGOROCK ! ! !

Immagine
  l'11 Agosto in piazzale degli artisti a Borgo Celano (FG). Dopo due anni di stop forzato abbiamo voglia di farci sentire con ancora più forza! Abbiamo urgenza di esprimerci, di condividere le belle cose, di conoscere nuove persone, di ballare insieme la musica più figa che c’è! Il luogo è sempre lo stesso : Borgo Celano , pieno Gargano. Anche quest’anno abbiamo tanta carne al fuoco e non parliamo soltanto di musica dal vivo, che sarà esplosiva come sempre. Ci saranno infatti un wall painting (murales dipinto dal vivo su una parete della piazza), un’esposizione di vinili legati da un tema purtroppo ancora cocente, come la guerra (quasi una preghiera laica, la nostra), un fumettista bravissimo, che siamo certi apprezzerete tanto, un banchetto di vendita cd e vinili, che quello ci vuole sempre e il mega pallone luminoso di "Rock no war"! Ecco i nomi: Margherita Villani (murales) Luigi Ciavarella (esposizione vinili) Vincenzo Bizzarri (fumetti) Al Discobol...

ADDIO A VITTORIO DE SCALZI, STORICO FONDATORE DEI NEW TROLLS.

Immagine
  Ci ha lasciato nella notte, colpito da fibrosi polmonare dopo la guarigione da Covid-19.  Aveva 72 anni. Vittorio De Scalzi è stato la colonna portante dei New Trolls, insieme a Nico Di Palo e alcuni altri, la famosa band genovese che si conquistò un posto di primo piano nella storia della musica rock/pop nazionale per le tante cose che realizzò sopratutto nel campo del Progressive italiano grazie alla loro musica. Principalmente lo fu per “Concerto Grosso per i New Trolls”, il celebre album pubblicato dalla Cetra nel 1971 e considerato l'esempio più fulgido di contaminazione tra musica rock e musica barocca. Un disco che conserva a tutt'oggi un certo fascino che il tempo non ha scalfito, nonostante i New Trolls abbiano nel frattempo realizzato molte altre cose con successo, divise tra rock e pop, sino ai giorni nostri. Vittorio De scalzi , che suonò la chitarra, le tastiere e il flauto, fu l'anima pop, melodica, tradizionale, dei New Trolls in competizione con que...

UNA VALIGIA PIENA DI DISCHI.

Immagine
Quando, dopo quasi due anni di permanenza a Colmar (Alsazia), durante la quale, nonostante la mia giovane età avevo lavorato per tutto il tempo, (non per sostenere la mia famiglia perché ci pensava già mio padre, ma per i miei bisogni voluttuosi), son ritornato al mio amato paese, tra le altre cose, mi sono portato dietro una valigia piena di dischi, fumetti e alcune riviste di musica rock. Erano le mie passione, quelle che sono rimaste ancora oggi, nonostante i tanti anni trascorsi da quel giorno, intatte, appiccicate addosso come una seconda pelle, che si spostavano con me da un luogo all'altro per sempre. Si era conclusa la mia esperienza francese. Il fardello, che corrispondeva pressappoco ad una cinquantina di album, tra cui alcuni, pochi in verità, comprati nel mese di agosto del 1971 nel mio paese durante le vacanze, più una trentina di 45 giri, fu quanto riuscii ad acquistare durante il periodo rimasto lassù nei vari negozi di dischi sparsi nella città alsaziana. Erano tu...

IO, LA REPUBBLICA ED EUGENIO SCALFARI.

Immagine
  di Luigi Ciavarella Iniziai a leggere il quotidiano “ La Repubblica ” credo verso la fine dei settanta forse inizio ottanta incuriosito dal formato tabloid con cui veniva confezionato, ancor prima dei contenuti.  Fu proprio durante il periodo in cui la mia vita stava subendo una svolta (infatti fu il momento in cui, seppure timidamente, stavo riprendendo il filo del discorso sulla musica rock, lasciata alcuni anni prima, avvicinandomi contemporaneamente alla politica grazie al fascino che esercitò su di me la figura di Enrico Berlinguer) quando entrò nella mia vita "La Repubblica" come giornale di riferimento per i miei bisogni di informazioni. Non sapevo ancora niente né di  Eugenio Scalfari, che quel giornale l'aveva fondato nel 1976, ne di altri che vi scrivevano, quando comprai la mia prima copia, eppure bastò quel senso di freschezza che mi trasmetteva quel giornale a spingermi a guardare in quella direzione. Finora i giornali a cui avevo attinto per le mie let...

DECEDUTO TONINO CAPRIZZI, STORICA VOCE DEI CAMALEONTI, A CAUSA DI UN MALORE.

Immagine
  Aveva 76 anni e negli anni 60 e 70 era stato, con i Camaleonti, figura di punta dapprima del Beat e successivamente del pop italiano La notizia dell'improvvisa scomparsa di Tonino Cripezzi (classe 1946) avvenuta ieri in un albergo vicino Chieti, dove era in tournee con i Camaleonti , ci colpisce come un fulmine e la sua morte ci riporta indietro di oltre sessantanni, fiondandoci nel periodo più creativo e colorato della musica italiana: il Beat dove i Camaleonti cominciarono la loro avventura musicale. I Camaleonti nascono a Milano nella metà dei sessanta dall'unione tra Riki Maiocchi, leader e cantante del gruppo, Tonino Cripezzi , cantante e tastiere, e i pugliesi Livio Macchia, il chitarrista e anche cantante (sua le voci in “Mamma mia” scritta da Lucio Battisti e “Applausi”, grandi successi pop) e il batterista Paolo di Ceglie , originario di Trinitapoli. Chiude il cerchio Jerry Manzoli , milanese, il bassista. Gli anni vissuti con Riki Maiocchi sono in genere consi...

LA VILLA COMUNALE INTITOLATA A JOSEPH TUSIANI.

Immagine
L a villa comunale del paese intestata al poeta e studioso Joseph Tusiani ? L'amministrazione del paese ha deciso di fare il primo passo verso quel riconoscimento della città, doveroso, nei confronti di uno dei massimi Autori di origine sammarchese, vissuto e deceduto negli Stati Uniti dove riposa, che tanto lustro e visibilità ha dato al nostro paese nel mondo. Quindi a partire da dopodomani 4 luglio, casualmente in coincidenza con la festa negli USA dell'"Indipendence Day", la villa comunale avrà una intestazione prestigiosa. In realtà di questo passaggio pochi se ne accorgeranno perché quantunque sia importante il nome di Joseph Tusiani rimane tuttavia appannaggio di pochi intimi ma era doveroso intestare “qualcosa” all'illustre concittadino scomparso nell'aprile del 2020 alla veneranda età di 96 anni. Una vita intera consacrata allo studio della letteratura e alla poesia vernacolare del suo paese natio, i cui testi suscitano alla lettura ancora oggi t...

ESPOSIZIONE DI COPERTINE DI VINILI CONTRO LA GUERRA NELLA GIORNATA EUROPEA DELLA MUSICA.

Immagine
L'evento, a cura del sottoscritto, si svolgerà nella serata di domani presso i giardini della villetta comunale. Patrocinata come l'anno scorso da Mo L'Estate, Arci/Freak/Artefacendo , “ Pagine d'Autore ” e il Comune di San Marco in Lamis, ritorna a vivere domani, nella giornata europea della Musica, la seconda edizione de “ L'Adunata 2” , l'evento musicale che raccoglie un po' tutti i musicisti del posto per una serata dedicata alla Musica. Il tema di quest' anno è “La guerra” e non poteva essere altrimenti considerati i tempi nefasti che l'Ucraina e l'Europa stanno vivendo sulla propria pelle. Il campo d'indagine in questo senso è molto vasto poiché, nonostante non esistano, che io sappia, album specifici contro la guerra, - ma ne esistono molto sulla pace e i suoi valori – vi sono molti artisti e molti gruppi che hanno scritto contro la guerra a favore della pace. Noi cercheremo di evidenziarne alcuni a titolo dimostrativo sia come canz...

VANGELIS, DAGLI APHRODITE'S CHILD AI GRANDI TEMI PER FILM.

Immagine
  Deceduto Vangelis, il noto compositore greco. Famoso in ambito rock per il concept album “666” del 1972. Aveva 79 anni. L 'annuncio della morte di Vangelis, dato dal primo ministro greco ieri a distanza di due giorni dall'avvenuto decesso a Parigi, ci obbliga a guardare, seppure in modo sommario, alla sua vita artistica, che fu tra le più luminose del secolo scorso, per dare una fisionomia alla sua arte. Le radici musicali, come molti della mia età avranno già immaginato, stanno nella Parigi del 1968 sconvolta allora dai celebri tumulti del maggio francese quando tre giovani musicisti greci, provenienti da Atene e diretti a Londra, restano bloccati all'aeroporto impossibilitati a proseguire. Sono gli Aphrodite's Child , una formazione di tre elementi che unisce al rock il pop e anche belle citazioni di musica classica con una naturalezza impressionante, e dove la voce di Demis Roussos, una delle più belle in assoluto della musica pop di quel periodo, la rende unica....