GLI "SPRUVVISTE" RINNOVANO L'ANTICA TRADIZIONE DEI MUSICI ITINERANTI.
Li ho scoperti per caso durante una delle ultime manifestazioni della notte bianca sammarchese (“Chiu fa notte e chiu fa forte”, chiusa da qualche anno) nei pressi dell'edificio Balilla nell'atto in cui stavano eseguendo, con i loro strumenti tipici, una canzone popolare. Possedevano una strumentazione povera ma essenziale, senz'altro adeguata allo scopo composta da una fisarmonica, una chitarra e qualche tamburello. Intorno a loro si agitavano un paio di ragazzine in costume tradizionale producendosi in una danza furiosa (una tarantella giocosa, credo), suscitando tra i presenti non soltanto curiosità ma anche un piacevole e sorprendente interesse, se non altro per la bella e allettante atmosfera di festa che essi erano riusciti a creare intorno a sé. Fu una ammirevole e inattesa sorpresa per me che, attratto dalla musica e dal capannello di persone che si era formato intorno a loro attratto da quell'insolito show, mi ero avvicinato al gruppo per curiosare, per conosce...