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GLI "SPRUVVISTE" RINNOVANO L'ANTICA TRADIZIONE DEI MUSICI ITINERANTI.

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Li ho scoperti per caso durante una delle ultime manifestazioni della notte bianca sammarchese (“Chiu fa notte e chiu fa forte”, chiusa da qualche anno) nei pressi dell'edificio Balilla nell'atto in cui stavano eseguendo, con i loro strumenti tipici, una canzone popolare. Possedevano una strumentazione povera ma essenziale, senz'altro adeguata allo scopo composta da una fisarmonica, una chitarra e qualche tamburello. Intorno a loro si agitavano un paio di ragazzine in costume tradizionale producendosi in una danza furiosa (una tarantella giocosa, credo), suscitando tra i presenti non soltanto curiosità ma anche un piacevole e sorprendente interesse, se non altro per la bella e allettante atmosfera di festa che essi erano riusciti a creare intorno a sé. Fu una ammirevole e inattesa sorpresa per me che, attratto dalla musica e dal capannello di persone che si era formato intorno a loro attratto da quell'insolito show, mi ero avvicinato al gruppo per curiosare, per conosce...

DARIO LEVANTINO OSPITE A "PAGINE D'AUTORE".

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Una breve ma significativa recensione dell'ultimo romanzo di Dario Levantino dal titolo "Cuorebomba". Lo scrittore siciliano è stato ospite quest'anno della seconda edizione della Rassegna Letteraria "PAGINE D'AUTORE" diretta da Carla Bonfitto.   * * *  Con la serata del 5 settembre si è concluso questo momento conviviale cominciato lo scorso 26 agosto. L'ultimo atto ha visto la figura di Dario Levantino , autore del romanzo " Cuorebomba ", edito da Fazi editore. Il romanzo narra la storia di Rosario; un ragazzo debole, emarginato che trova il suo riscatto grazie alla cultura, ai desideri e alle àncore di salvezza: la madre Maria, debole e incapace, ma col suo amore sconfinato e carnale; il professore Battaglia, supplente di filosofia; il padre Giovanni, che parla la lingua dei suoi fedeli; e infine Anna, la ragazza di cui si innamora. Per capire il titolo del romanzo bisogna fare un piccolo passo in avanti. È la fine dell'anno scolasti...

TUTTE LE COPERTINE DEI 45 GIRI DE "IL RITRATTO DEL GIOVANE OTTAVIO"

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Un post decisamente inusuale questo, - come si può vedere sotto - illustrato com'è di belle e suggestive copertine di singoli un tempo usate per custodire al proprio interno un disco a 45 giri.  I 45 giri o microsolchi in vinile furono molto diffusi negli anni sessanta soprattutto tra i giovani che ne fecero un uso frequente non soltanto riguardo all'ascolto dei brani (salvo rari casi il 45 giri aveva una canzone per parte, lati A e B) ma anche per servirsene durante le feste da ballo che si svolgevano in ambienti casalinghi e solo successivamente, nei tardi anni settanta, anche in discoteche attrezzate o club di paese che nacquero un po' come funghi per assecondare una moda molto diffusa tra i giovani.  Queste canzoni diventarono colonna sonora di vita per noi ragazzi, ci accompagnarono durante intere estati, in casa come al mare oppure durante i party improvvisati tra amici.  Spesso era la radio il mezzo attraverso il quale ci annunciavano le novità discografiche, le ca...

QUANDO SCOPRII I WHO DALLA PARTE SBAGLIATA.

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T ra i primi long playing che acquistai a Colmar ci fu quello dei Who . Comprai l'album nel tardo autunno del 1971 in seguito alla lettura di un articolo di un giornale rock (credo Rock & Folk, il più autorevole) in cui la formazione inglese veniva indicata come una tra le più influenti del rock inglese contemporaneo. Scoprii soltanto in quella circostanza il valore della band prendendo coscienza che non furono soltanto Beatles e Rolling Stones (e la nascente scena hard blues dei Led Zeppelin e affini) i protagonisti della corrente scena Rock inglese, ma anche il gruppo di Pete Towshend . Quindi erano da conoscere. Tuttavia non ero del tutto a digiuno della loro musica poiché tenevo bene a mente il loro brano presente nel triplo album Woodstock. Quel pezzo mi colpì in modo particolare ma non era l'unico indizio che mi portava a loro. Vi era stato già  My Generation però  nonostante il clamore non mi aveva conquistato del tutto. Insomma li ascoltavo su Woodstock come...

ACCADDE A SAN VALENTINO DEL 1948

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La pretura di San Giovanni Rotondo non ha mai trattato una causa così interessante e così piena di emozioni come quella terminata qualche giorno fa, il cui dibattimento è durato ben tre giorni. Le popolazioni di San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis hanno seguito, con morbosa curiosità, le varie fasi del processo partecipandovi con grande folla che ha occupato i posti più impensabili della sala d'udienza della pretura. Ed ecco l'avventurosa vicenda con il suo epilogo giudiziario. Il 14 febbraio 1948-verso le ore 10 un'automobile sostava già da un pezzo presso l'istituto Magistrale di San Giovanni Rotondo. Tre uomini erano in attesa di una persona che era divenuto l'assillo di uno di essi, il giovine D.C.A., ricco possidente. Finalmente la fiamma del cuore di questi, nella persona della professoressa C.D'A., abbastanza avvenente, apparve sul portone, per avviarsi alla sua abitazione. Ma la strada le fu sbarrata perché il D.C.A. la invitò nella macchina. ...

BLOG CHIUSO

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CHIUSO PER FERIE  Questo Blog osserverà un periodo di chiusura.  Buone vacanze a tutti Luigi Ciavarella  

ROBERT ZIMMERMAN IN ARTE BOB DYLAN.

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E' stato un mito anzi la maschera cult più autorevole che più di tutte ha saputo plasmare una parte del secolo scorso con la sua musica e i suoi testi passati attraverso la cruna di tutte le sue urgenze comunicative. Momenti che hanno puntellato la vita artistica dell’ex menestrello di Duluth, cosi indicato alle origini della sua storia quando, partito dal quel piccolo paese del Minnesota, alla fine degli anni 50, approda a New York, al cospetto del Greenwich Village, in quel tempo capitale della canzone di protesta americana, col preciso scopo di raggiungere il suo mito, quel Woodie Guthrie che sarà il lume tutelare della sua musica, la fonte in cui Robert Zimmerman in arte Bob Dylan vi intingerà la penna per scrivere a tinte forti l’America rurale, anticonformista, persa per strada a rincorrere i suoi miti. Un percorso interpretato con acume letterario cosi profondo come egli ha fatto  è possibile invece raccontarlo per sommi capi a patto che si voglia sottolineare la misura...

ALLA RICERCA DEL VINILE PERDUTO.

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I n genere i dischi (vinili e successivamente anche cd) li ho quasi tutti acquistati nei punti vendita specializzati solitamente per corrispondenza presso centri e negozi sparsi in tutta Italia (e per un certo periodo anche dall'Inghilterra) oppure presso i grandi distributori nazionali (tipo  Nannucci   di Bologna oppure  Top Ten  e  Sweet Music   di Salsomaggiore, etc,), che erano i più forniti in assoluto.   Mi vengono in mente alcuni altri punti vendita occasionali, più piccoli e specializzati, con cui ho avuto relazioni conservando di loro un ricordo bellissimo perché gli ordini non furono mai la lista della spesa ma avvenivano spesso al termine di una conversazione sull'argomento che a volte durava pure un'ora. Quindi si stabiliva un'amicizia e si mettevano a nudo le nostre preferenze, i nostri gusti e le nostre aspettative. E' vero che anche con le ragazze di Top Ten, sempre gentili e ben documentate, si era creata una certa simpati...

ADAMO * LA NUIT

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Si je t'oublie pendant le jour Je passe mes nuits à te maudire Et quand la lune se retire J'ai l'âme vide et le cœur lourd, lourd La nuit, tu m'apparais immense Je tends les bras pour te saisir Mais tu prends un malin plaisir À te jouer de mes avances La nuit Je deviens fou Je deviens fou Et puis, ton rire fend le noir Et je ne sais plus où chercher Quand tout se tait, revient l'espoir Et je me reprends à t'aimer Tantôt, tu me reviens fugace Et tu m'appelles pour me narguer Mais chaque fois mon sang se glace Ton rire vient tout effacer La nuit Je deviens fou Je deviens fou Le jour dissipe ton image Et tu repars, je ne sais où Vers celui qui te tient en cage Celui qui va me rendre fou La nuit Je deviens fou Je deviens fou Fou, fou

SERGE GAINSBOURG ET JANE BIRKIN * LA DECADANCE

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Tourne-toi Non Contre moi Non, pas comme ça Et danse La Décadanse Oui, c'est bien Bouge tes reins Lentement Devant les miens Reste là Derrière moi Balance La Décadanse Que tes mains Frôlent mes seins Et mon cœur Qui est le tien Mon amour De toujours Patience La Décadanse Sous mes doigts T'emmènera Vers de lointains Aux-delà Des eaux troubles Soudain troublent Mes sens La Décadanse M'a perdue Ah, tu me tues Mon amour Dis, m'aimes-tu? Je t'aimais Déjà, mais Nuance La Décadanse Plus encore Que…