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ESPOSIZIONE COVERS DEI DISCHI DEI BEATLES E DEI ROLLING STONES.

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B orgo Celano, piazzale degli Artisti 15 agosto 2019. Parteciperanno anche i Monoreddito in concerto. Nell’ambito degli eventi organizzati quest'anno dalla Pro Loco e dalla Associazione Borgo Magna vi è pure una esposizione di copertine di album di due dei maggiori gruppi rock di sempre: Beatles contro Rolling Stones , un tempo considerati antagonisti e rivali se non nemici (in realtà fu soltanto una trovata pubblicitaria) in mezzo ad una battaglia furiosa combattuta a suon di chitarre  sopraffine e vampate luciferine. Se battaglia ci fu essa avvenne tra giganti, se così possiamo dire, con risultati che ancora oggi resistono nell'immaginario di molti. Furono tempi irripetibili se non altro perché indussero alla consapevolezza una generazione non più disponibile a seguire i consigli degli adulti. Furono anche tempi coraggiosi, di emancipazione, di scoperta dei diritti, di suoni e colori, che queste musiche fecero da sfondo ad una epoca in cui tutto sembrava natura...

IO, IL SABBA NERO, LA NEVE CIECA E IL SATANISMO FASULLO.

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Breve riflessione su un paio di album dei Black Sabbath. Il primo album dei Black Sabbath che acquistai fu Paranoid, credo nell’estate del 1971. Nonostante l’orribile, fuorviante foto di copertina (una raffigurazione caricaturale di  guerriero con il casco da motociclista che impugna minaccioso una scimitarra), lo comprai lo stesso perché fui attratto principalmente dal brano omonimo, l’incredibile hit che la mia generazione aveva già mandato a memoria prima ancora dell’uscita dell’album. Pubblicato con la mitica etichetta Vertigo (storico logo a spirale), era la seconda emissione per la formazione inglese. Il primo album, uscito l’anno precedente aveva destato più di una curiosità (sopratutto per quella copertina angosciante raffigurante una figura femminile al centro di una scena decadente) ma non aveva suscitato abbastanza clamore. Perlomeno non come Paranoid che fu a dir poco una folgore scagliata con forza su una scena rock già di per sé in movimento. Intanto il 45...

FESTA FARINA E FOLK, APPUNTI PER UNA BIOGRAFIA.

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La formazione popolar/tradizionale Festa Farina e Folk di San Marco in Lamis nasce agli albori degli anni ottanta con lo scopo di riproporre la bellezza dei canti tradizionali del nostro paese, con l’ausilio di una strumentazione essenziale composta da chitarre acustiche, mandolino, qualche piffero e percussioni varie provenienti dalla tradizione contadina del posto. Attingono, per le loro scelte di repertorio, dal volume, uscito qualche anno prima in paese, curato da Raffaele Cera , dal titolo “ Canti popolari di San Marco in Lamis ” che, grazie alle trascrizioni musicali fornite dal M° Luigi La Porta , ne agevola l'opera di apprendimento. Pubblicheranno nella metà degli anni ottanta due audio cassette. La prima, Canti popolari di San Marco in Lamis Vol.1 rappresenta senz’altro un fatto senza precedenti nella storia musicale del paese poiché per la prima volta vengono pubblicati su supporto audio quei canti che finora circolavano soltanto oralmente. Il risultato è no...

MA WOODSTOCK FU UNA VERTIGINE.

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Un viaggio sentimentale legato al ricordo del famoso Festival Rock.      Scoprii le meraviglie di Woodstock un paio d’anni dopo lo svolgimento dei fatti. Il triplo album vinilico che ne sortì (in seguito anche un doppio integrativo che includeva anche gli assenti del primo tomo) lo comprai da un amico che me lo cedette volentieri per pochi franchi, che si chiamava Ives come Ives Montand e gli piaceva il blues. Da lui ricevetti i primi rudimentali insegnamenti di musica blues al punto di immaginare la costituzione di una band incentrata sulla musica del diavolo, contaminata però con il boogie sull'esempio dei  Canned Heat ,   peraltro presenti con un brano ( Going Up the Country ), in apertura del primo disco subito dopo John B.Sebastian . Questi due nomi furono i primi che mi colpirono, (forse insieme a Coming Into Los Angeles di Arlo Guthrie ) , che avrei portato dentro di me per il resto della vita: il “sogno” di John Sebastian e la voce in falsetto...

LUCIO DALLA, UNA VOCE FUORI DAL CORO.

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Il Lucio Dalla che meglio ci appartiene è interamente racchiuso nei settanta. Non bisogna cercarlo negli ottanta quando salvo qualche estemporaneo guizzo (per esempio il brano Caruso ) men che mai nei sessanta nel periodo in cui l’eclettico cantante bolognese subisce una serie di insuccessi tali da indurlo seriamente a riflettere sul suo futuro artistico. In realtà egli era troppo avanti rispetto ai tempi musicali dominanti. D’altra parte le sue origini musicali erano colte. Aveva suonato il clarinetto in famosi ensemble jazz con musicisti come Bracardi, Catalano, etc. prima di approdare alla canzone, spinto in questa direzione da Gino Paoli. Con la RCA, l’etichetta che lo sosterrà nonostante le difficoltà, pubblicò una serie di singoli che, forse a parte Il Cielo , - che ebbe un discreto successo -, gli altri non riuscirono a colpire l’interesse dei giovani. Anche il primo album, oggi una rarità, dal titolo futurista 1999 , ebbe uguale sorte. Lo stesso dicasi del successivo Te...

COSI’ COMINCIO’ IL MIO VIAGGIO NELLA MUSICA ROCK.

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Nella primavera del 1974 alla vigilia della mia partenza per il servizio militare, e a causa di ciò, chiusi la mia seppur breve esperienza col rock. La cartolina rosa e una generale sensazione di resa da parte del rock a vantaggio del mainstream mi convinsero a desistere dal proposito di continuare un rapporto che mi aveva entusiasmato e che adesso vedevo al tramonto. Vendetti così tutti i miei album, (un centinaio forse più) salvando soltanto una decina di titoli che avevano puntellato la mia vita di ricordi, e andai soldato credendo a torto che la mia esistenza d’ora in avanti non sarebbe più stata la stessa. Al ritorno a casa, l’anno dopo, preso dai nuovi impegni mi disinteressai completamente della musica rock. D’altra parte anche volendo le formazioni che mi avevano colpito in passato avevano cessato di produrre buona musica e quelle nuove mi sembravano sin troppo banali. Però verso la fine dei settanta accadde un fatto nuovo. Fu quando un giorno per caso ascoltai alla ra...

“IL POTERE DEI VINTI”: E’ UN ROMANZO VERO IL NUOVO GRANDE LIBRO DI PINO APRILE.

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Il vento, l’odore del mare e del legno umido delle barche, la musica… idee, storie, i vincitori e (soprattutto) i vinti, le Puglie, il resto del mondo, un microcosmo marino come quella palla di vetro con quei piccoli pesci imprigionati dentro (“hanno chiesto di entrarci? Hanno mai chiesto di uscirne?”). Potremmo sintetizzare in queste parole il nuovo libro di Pino Aprile, un libro nuovo e diverso da quelli a cui ci ha abituati da anni perché si tratta non di un saggio ma di un romanzo: “Il potere dei vinti”. Lo stile di Pino (uno dei motivi del suo grande successo) è che da sempre anche i suoi saggi e i suoi articoli sono scritti come in un dialogo, un dialogo appassionato e appassionante con i lettori e con le fonti e gli altri autori (tanti, spesso ignorati da chi finge solo di leggere i libri di Aprile), ma qui si tratta di un romanzo vero e proprio, ricco di spunti poetici, ironici e anche politici e filosofici. E “nuovo” è l’aggettivo adatto perché, oltre a essere stato pubb...

CHIESA E PEDOFILIA: L'OPINIONE DI RATZINGER E LA RISPOSTA DI MANCUSO.

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VITO MANCUSO «Ho appena letto (perché invitato a farlo da un giornalista del Washington Post su cui usciranno le mie dichiarazioni) il testo di Benedetto XVI sulla pedofilia, disponibile sul sito del Corriere della Sera. Ne ho ricavato un'impressione negativa. Si tratta di un testo ideologico, direi politico, che utilizza lo scandalo della pedofilia come arma contro il fronte teologico progressista. Ratzinger in esso afferma che la colpa della pedofilia tra il clero cattolico risale alla  teologia postconciliare divenuta maggioritaria a partire dal '68. Il che se fosse vero dovrebbe significare che prima del '68 la pedofilia nella Chiesa era assente. Egli associa inoltre pedofilia e secolarizzazione. Il che dovrebbe comportare che nei paesi fortemente secolarizzati la pedofilia sia maggiore rispetto ai paesi rimasti più cristiani. Ma né la prima né la seconda conseguenza rappresentano tesi sostenibili. E se non lo sono, non lo è neppure la tesi principale che colleg...

IPOTESI SULLA NASCITA E LO SVILUPPO DELLA MUSICA POP A SAN MARCO IN LAMIS.

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Le vicende musicali legate della nascita della musica pop a San Marco in Lamis (da popolare nel senso ampio del termine) hanno avuto origine nel dopoguerra quando alcuni musicisti del luogo hanno provato a dare vita ad una piccola aggregazione musicale per suonare insieme musiche napoletane, canti locali e anche qualche pizzico di musica americana, importata dagli alleati. Prima c'erano state solo bande musicali e qualche sporadico cantastorie che si dilettava a raccontare in musica, con l’ausilio della sola chitarra a volte anche di un mandolino, temi locali provenienti dalla tradizione popolare dei nostri padri. Le bande municipali invece si limitavano ad eseguire pezzi d'opera durante le feste di paese. In tal senso abbiamo avuto ottimi direttori d'orchestra che hanno saputo saldare col territorio un legame molto forte misurato sulla partecipazione di un ceto socio-culturale molto sensibile e alcune passioni condivise, che sono sempre esistite in questi luoghi sin...

LA NUOVA CANZONE SAMMARCHESE IMPEGNATA SUI TEMI SOCIALI.

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Con Michela Parisi e Lucia Ruggieri nasce in paese una nuova identità di canzone che si rivolge ai temi sociali e all' attualità. Nel mese di marzo del 2010 il periodico locale <Times in Lamis>, ben diretto da Massimiliano Nardella , - a cui tra l’altro ero stato chiamato anch’io a collaborare -, pubblica un lungo articolo a firma Grazia Parisi dal titolo <C’è musica a San Marco, ce n’è per tutti i gusti> fornendo ai lettori una panoramica abbastanza veritiera dello stato di salute che godeva allora la musica nel nostro paese. Dalla lettura “postuma” noto però che si evidenziano anche alcune citazioni estrapolate dal mio libro<Bande e Gruppi musicali di San Marco in Lamis> pubblicato nel 2005 con altri Autori, provocandomi, a distanza di tanti anni, una piacevole intima soddisfazione nonostante nell’articolo non vi fosse traccia delle fonti consultate. Lo spunto mi è ritornato in mente in questi giorni durante il tentativo di sistemare nel mio box la co...