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LE PIETRE MILIARI DEL ROCK: "TRES HOMBRES" DEI ZZ TOP (1973)

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  ZZ Top “Tres hombres”, 1973 (London Records) Texas , blues di  Antonio Del Mastro Come tanti altri gruppi dell’epoca a cui la critica si rivolse in maniera frettolosa, gli ZZ Top dovettero farsi una certa gavetta prima di essere apprezzati musicalmente. Infatti con i primi due album ( First Album e  Rio Grande Mud ) suonati con il solito grezzo blues sudista dovettero aspettare il 1973, anno della pubblicazione di questo meraviglioso disco.  Tres Hombres  imporrà ai comuni mortali quel sound che renderà abbastanza unico il trio del Texas, Billy Gibbons alla chitarra, Dusty Hill al basso e Frank Beard alla batteria. E’ l’anno di The  Dark Side Of The Moon  dei Pink Floyd e  Selling England By The Pound  dei Genesis, ma soprattutto di album prettamente sudisti quali  Desperado  degli Eagles,  Brothers & Sister  degli Allmann e il debutto dei Lynyrd Skynyrd con il loro omonimo disco (hai detto niente…) perciò...

IN “FRONTIERE”, IL POETA ACCROCCA E IL CANTAUTORE ADAMO TRA I MIEI RICORDI.

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Disponibile l'ultimo numero di FRONTIERE , (numero 39, Gennaio-Dicembre 2022, euro 15), pubblicato a cura del Centro di Documentazione sulla Storia e la Letteratura dell'Emigrazione della Capitanata, edito in bella stampa da Andrea Pacilli Editore in Manfredonia. Diretta da Sergio D'Amaro ,  la rivista, nella sua tradizionale linea editoriale si rivela nei contenuti come sempre molto ricca di notizie, recensioni e profili su temi che ruotano sempre intorno al mondo dell'emigrazione, della cultura e della critica letteraria. Personalmente tra i profili che più mi hanno colpito, per quegli intrecci emozionali legati alla memoria, - riconducibili alla mia prima e seconda giovinezza, - vi ho trovato il primo dedicato a Elio Filippo Accrocca , poeta e critico letterario romano, di cui conservo alcuni ricordi riferibili alla mia remota militanza poetica, e il cantautore Salvatore Adamo . In verità ci sarebbe anche il poeta lucano Rocco Scotellaro (trattato da Giulia Dell...

LE PIETRE MILIARI DEL ROCK : "PHOTO-FINISH DI RORY GALLAGHER. (1978)

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Rory Gallagher “Photo-finish”, 1978 (Chrysalis) Hard-rock, Blues di  Antonio Del Mastro Non è semplice scegliere un disco del mitico irlandese Rory Gallagher, credetemi sulla parola. Una istituzione nella sua terra d’origine a Ballyshannon, dove hanno eretto un monumento in sua memoria. Per molti è secondo soltanto ad Hendrix (se non addirittura alla pari) ma il sottoscritto lo considera un eccellente chitarrista dotato di una tecnica straordinaria che da il meglio di sé durante i live. Basti considerare album quali  Stage Struck  ed il capolavoro  Irish Tour,  che seppur incisi male con evidenti pastosità strumentali, rappresentano quella energia che Rory riesce a trasmettere al suo   pubblico. Non amando i live per vari motivi, primi fra tutti la quasi non percettività degli strumenti e il troppo stravolgimento dei brani, ho scelto questo album perché forse è tra i più omogenei di Gallagher ed ha sonorità più hard che solitamente preferisco as...

LE PIETRE MILIARI DEL ROCK: SECOND WINTER DI JOHNNY WINTER.

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  Johnny WInter “Second Winter”, 1969 ( Columbia records) Rock, Blues di  Antonio Del Mastro Nato a Beaumont in Texas nel febbraio del 1944 , John Dawson “Winter” III , appare in pubblico a soli 10 anni in uno spettacolo locale suonando l’ukelele, un piccolo cordofono di origine hawaiana. Incuriosito dal blues che ascoltava la loro domestica di famiglia mentre cucinava e puliva in casa, si appassionò fin da subito a quelle sonorità pur consapevole che quella era musica per negri o non per bianchi (infatti lui era affetto da albinismo). Figlio di genitori entrambi musicisti imparò presto a suonare il banjo ed il pianoforte ma folgorato dai dischi di Muddy Waters e di tutti i grandi bluesman degli anni ‘40 abbracciò presto la chitarra replicando i brani che ascoltava ripetutamente in casa. E nel 1968, al Fillmore East di New York venne invitato sul palco da mostri sacri quali Mike Bloomfield e Al Kooper (famosa la citazione di Bloomfield sul chitarrista…” this cat ...

SETTE DISCHI PER SETTE GIORNI.

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Quali album porterei con me nel caso dovessi assentarmi lontano da casa per vivere sette giorni in un'isola deserta? Un quesito che richiede una risposta secca: sette titoli per sette giorni, uno al giorno, da riascoltare nella solitudine più intima, possibilmente su di una isola deserta molto distante dalla terraferma, lontano dalle tue abitudini, magari all'interno di una casetta munita di pochi confort (tuttavia niente TV né cellulare) il cui profilo guarda il mare tempestoso d'inverno. Un'atmosfera di completa solitudine che induce alla riflessione, fa emergere i ricordi, magari favorisce pure un esame di coscienza. Tutto ciò in una cornice di isolamento volontario il cui scopo dev'essere la seduzione della musica attraverso il riascolto di quei dischi, quelle canzoni e quei suoni che hanno lasciato un segno profondo nella tua vita, segnando ogni momento della tua crescita. Scelta difficilissima come si può immaginare direi ardua, ma questa sfida estrema può...

LA STRANA DISPUTA TRA MUSICA ROCK E CLASSICA.

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1. Non riesco ad immaginare la storia dell’umanità senza l’invenzione della musica. Evidentemente essa è nata con l'uomo, attraverso suoni, rumori e canti che hanno accompagnato la sua crescita civile e scandito i momenti più esaltanti della sua storia. Suoni e canti che giocoforza col tempo hanno avuto il bisogno di organizzarsi su basi condivise offrendo così a tutti ampia facoltà di accedere alla sua fonte.  Certo la musica classica rispetto alle musiche popolari, tribali, etc., per esempio, ha ottenuto la visibilità maggiore essendo questa la musica per antonomasia, la base su cui si fondano un principio e un’idea di suono organizzato su modello universalmente riconosciuto. Almeno a partire dalla metà del settecento, nella sua naturale evoluzione cominciato un secolo prima col Barocco, essa da corpo alle istanze dell’alta società che per ovvie ragione è la prima ad usufruire dei vantaggi di quelle melodie suonate in piccoli ambienti ma che ben presto si sarebbero allargati fa...

"NU JURNE D'AJUSTE", UNA VERSIONE DA BRIVIDI ESEGUITA DA CIRO IANNACONE NEL "CASALOTTO".

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Quando il CD " Retratte Pajesane " uscì nell'agosto del 2019 scrissi, dopo un paio di ascolti, di trovarmi di fronte un mezzo capolavoro per la cura e l'armonia nonché la passione con cui  Ciro   Iannacone  e  Tonino Villani,  gli Autori di questo vibrante lavoro, erano riusciti a mettere in campo. Con una narrazione vernacolare e una base musicale adeguata al testo, nonché una produzione artistica attenta e fedele allo spirito dell'album, essi erano riusciti così a creare quell'equilibrio armonico che unisce cuore, voce e sentimento sulla spinta di un'idea di fondo che poneva al centro del racconto il valore della nostra terra. Gli argomenti tracciati (la simpatia con cui vengono descritti alcuni personaggi, scorci di paese, slanci amorosi, etc.) e sopratutto gli arrangiamenti musicali adottati, creati da Ciro, che uniti alla freschezza del linguaggio vernacolare, con testi molto ben ispirati da una tensione emotiva ben descritta, fanno di questo "r...

“ZEIT”, L'ULTIMO POTENTE ALBUM DEI TEDESCHI RAMMSTEIN.

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  Un suono potente domina la musica dei  Rammstein , formazione tedesca che con questa ultima sortita, “ Zeit ”, da la misura del loro personalissimo sound che trova fondamento in un suono compatto e abrasivo. Si tratta di una variante nemmeno tanta velata del cosiddetto  kraut Rock , che tanto si impose durante i settanta in tutta Europa con dischi all'altezza della loro fama, nel luogo in cui si afferma una visione della musica come potenza ed energia che attrae ed eleva ogni considerazione intorno a temi che ruotano sul concetto di tempo che scorre inesorabile. “Zeit” appunto, che ci ricorda il titolo iconico di un album dei Tangerine Dream, e come i loro antenati i Rammstein riprendono quel cammino alla ricerca delle proprie radici, l'identità perduta e ritrovata, dopo le macerie scaturite da due guerre mondiali che hanno segnato la loro storia.    I Rammstein provengono da Berlino e prendono dalla New Wave, dal Industrial, dal Pop e da tanti altri generi mu...