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ANDRA' TUTTO BENE, Il duo MikYami canta la speranza

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È online Andrà tutto bene , il nuovo singolo del duo MikYami, aka Michela Parisi , di San Marco in Lamis (FG) e Ylenia “Yami” Mangiacotti , di San Giovanni Rotondo (FG), che in questi giorni festeggiano il terzo anno di attività artistica. La penna delle cantautrici garganiche racconta la speranza in un momento così fragile e complicato, quello dell’emergenza Corona virus. La canzone, nata in conferenza virtuale, è stata prodotta home-made con l’aiuto di Emanuele Sciarra, autore bresciano, che si è occupato degli arrangiamenti, mix e mastering. Nel videoclip un grande messaggio, forte e chiaro, interpretato dai bambini del Gargano e non solo, che hanno accolto con entusiasmo, insieme alle loro famiglie, l’invito a raccontare il proprio “Andrà tutto bene!”. La canzone supporta la raccolta fondi per l’emergenza Covid-19 per l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo : https://www.gofundme.com/f/casasollievodellasofferenza-emergenzacovid19?utm_source=custome...

Dunque l'epilogo ha i tratti chiaroscuri.

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Dunque l'epilogo ha i tratti chiaroscuri del distacco inconfutabile nella differenza che separa corpo e anima dentro ambienti amniotici, eppure l'elogio del privato è qui tra le pieghe del tramonto tra i prodromi della vita nuova osservati dalla balconata del Santuario. Fuori dal coro dei perdenti la materia respira folate di ossigeno, transfuga ego flessa verso nuove sintesi, sfiorando i tetti bassi della cittadella con la stessa afasia che incute il passaggio della storia, tra il rumore dei passi lenti e la forma irreale dei quartieri alti senza anime quiete. Il calcolo più non rende i termini della resa e le passioni urtano gli angoli convessi, curvi, sotto le navate abnormi della cattedrale, vuota, spettrale, dai silenzi nelle nicchie disperate priva di musiche corali e suoni d'armonium, persa per sempre nella notte dell'oblio come i nostri sguardi questo venerdì santo in questo spazio siderale senza tempo. ...

COSI' CI INVENTAMMO LA CITTADELLA EST

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Questo volume, ( Il colera a San Marco in Lamis nel 1837  di Matteo Ciavarella , foto qui a fianco) pubblicato nel mese di giugno del 1981 dalla tipografia Catapano di Lucera , rappresentò l'atto di nascita di una nuova etichetta editoriale a San Marco in Lamis (un gruppo editoriale come si usava dire in quel tempo) che fu " aperto quanto mai vario, destinato a durare nel tempo ", così come si può leggere, tra l'altro, in quarta di copertina. Un programma editoriale ambizioso quindi. Infatti sono tanti gli obiettivi che la piccola editrice si pone: dalla letteratura in primis alla ricerca storica e scientifica sino alle traduzioni, gli argomenti della piccola etichetta non mancano e spaziano in un campo molto vasto ed eterogeneo.  Mosso da intenti polemici, il gruppo lancia un atto di sfida (e d'accusa) contro " quei promotori culturali che vedono tutto alla luce dell'etichetta politica e delle scelte esistenziali ", indicando nei " pres...

IRONIA E SAGGEZZA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS.

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Raffaele Nardella Mentre il nostro paese sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia recente a causa delle misure restrittive adottate dal governo, limitando movimenti e quanto altro possa servire di contrasto al diffondersi dell'epidemia, ecco le voci di due nostri poeti dialettali che provano ad esorcizzare il male attraverso due componimenti che vogliono quasi prendersi gioco, con ironia e saggezza, del coronavirus imperante, che tanta paura produce nel nostro paese. Si tratta di due motivi verosimilmente musicali, una tarantella e una ballata scritte in questi giorni fatidici rispettivamente da Raffaele Nardella , (dal titolo Tarantella Malata ) noto musicista e cantante dei Festa Farina e Folk, e da Antonio Villani , anch'egli noto poeta dialettale del luogo, il cui titolo è La Ballata la Crona . Entrambi, come si può leggere dai testi, descrivono il dramma che stiamo vivendo < peja de nu tremute > che " mo ce cacame sotta sule pe nu st...

BATTERISTI E PERCUSSIONISTI A SAN MARCO IN LAMIS.

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Non posso che cominciare da lui, da Matteo Napolitano , (anche se il primo in assoluto fu Francesco “Cecchino” Russo , storico batterista di Tonino Lombardozzi) il celeberrimo batterista dei Mods o Modernissimi (ma tra i due termini vi è comunque una sostanziale incongruenza che all’epoca non è venne notata), per dare corso al censimento dei batteristi e dei percussionisti che hanno operato, o lo stanno tuttora facendo, all’interno di un gruppo. L’idea di indicare i tanti musicisti distintisi nel corso degli anni in questa lodevole disciplina, mi ha portato a indagare, facendo ricorso alla mia memoria, in un ambiente in cui un tempo il ruolo del batterista non godeva di particolare attenzione. Da sempre considerato secondario se non addirittura superfluo, il batterista invece è una figura preminente nel suono di un gruppo. Un errore che il tempo ha giustamente corretto. La batteria di Matteo Napolitano era, nella forma, poco più di un giocattolo. A guardarla nelle foto d’e...

SANDY DENNY, EROINA DEL FOLK ROCK INGLESE DEI SETTANTA.

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F u una delle grandi interprete del folk rock inglese e musa dei Fairport Convention scomparsa nel 1978 Sandy Denny (1947 - 1978) Pubblicato nel lontano 2004, il box di Sandy Denny (dal titolo A Boxful Of Treasures, Fledg'ling Rec. UK)  rappresenta la summa artistica di questa grande interprete del folk rock britannico, scomparsa prematuramente nel 1978 in seguito ai postumi di un incidente domestico. Sono cinque i compact che tracciano, direi un maniera esauriente, uno dei percorsi musicali tra i più importanti ed emozionanti della fertile stagione del folk rock inglese.  Inventata  dai Fairport Convention , la formazione in cui Sandy Denny ebbe un ruolo preminente durante il periodo considerato più creativo della formazione inglese, (ma i prodromi bisogna cercarli tra Alex Campbell e i Strawbs di Dave Cousins) il genere trovò proprio nei primi tre album (tutti pubblicati nel 1969) la sua consacrazione ideale, dettando nuove regole all'interno del processo...

SOTT’ ACQUA E SOTTA VENTE … ECCO LA STREGA DI BENEVENTO.

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T ra streghe, apparizioni inspiegabili e uomini-lupo alcuni luoghi comuni del nostro passato che durano a scomparire. Ricordo di aver sempre subito un certo fascino, sin da piccolo, dai racconti fantastici che mia nonna paterna mi narrava,  solitamente intorno al braciere ardente durante le fredde serate d’inverno. La rigidità della stagione e l’approssimarsi delle festività natalizie erano questi i momenti ideali in cui la tradizione del racconto, liberando le sue smisurate fantasie, prendeva forma e vigore. Infarcito solitamente di contenuti visionari, divisi tra mistero, paura, fantasia e soprannaturale, la narrazione diventava il collante che ricostruiva un legame familiare intorno al quale nascevano storie. Questi tre elementi erano fondamentali per l'essenza stessa del racconto, senza i quali la storia perdeva interesse. Già dal giorno dopo la festività dell’Immacolata il profumo del mistero inebriando l'aria anticipava un lungo periodo in cui complice il freddo (e le abb...

UN CALENDARIO PER RACCONTARE IL BEL CANTO DEL PAESE.

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L’idea di un calendario che si ponesse l’ obiettivo di illustrare i profili di alcuni cantanti di San Marco in Lamis ci pensavo già da qualche anno. Lo spunto decisivo mi è tornato in mente l’anno scorso quando una farmacia del posto celebrò, attraverso una sequenza illustrata di istantanee d’epoca, alcune frammenti importanti del nostro paese. L’idea, a mio avviso, andava incoraggiata e, soprattutto, estesa ad altri settori niente affatto secondari per fornire una conoscenza più profonda della nostra storia. I temi sul tappeto per questo genere di ricorrenze erano tanti ma a me interessava soltanto uno: far conoscere quei cantanti, cantautori e musicisti che sono riusciti a lasciare una traccia profonda del loro passaggio in questo microcosmo. Il progetto fu concordato con il dr. Ciro Nardella della Farmacia omonima. Da una prima ricognizione individuai in sei figure le personalità imprescindibili da dare un volto, tra quelli che purtroppo, in gran maggioranza, non sono più tr...