Post

UNA TARGA PER IL MAESTRO TONINO LOMBARDOZZI

Immagine
Antonio Lombardozzi ( 1927 - 2007 ) è stato un pioniere della storia musicale del paese, contribuendo non poco a disegnare uno sviluppo possibile dell’arte musicale in un momento storico ancora provato dagli effetti nefasti della guerra e dalle incertezze del dopo. Rispetto ad altri, per esempio,Tonino, come affettuosamente lo chiamavano tutti, aveva radici musicali colte avendo da subito compreso l’importanza della musica jazz, introdotta dagli alleati, che lui prese in prestito per arricchire il repertorio della canzone napoletana a lui familiare. Due stili musicali apparentemente distanti tra loro che Lombardozzi provò a contaminare creando di fatto un genere ibrido che funzionò alla perfezione. Suonava la fisarmonica di cui era maestro e formò diverse generazioni di giovani sammarchesi all’arte di suonare lo strumento attraverso un insegnamento regolare, serio e rivolto sempre ad educare i giovani verso la passione della musica e all’amore per la propria terra d’origine. ...

IO, KURT COBAIN E I NIRVANA.

Immagine
Oggi Kurt Cobain avrebbe compiuto 50 anni. Gli anni ottanta stavano volgendo al termine allorquando, casualmente, ascoltai per la prima volta i  Nirvana  di  Kurt Cobain . Eravamo alla fine di un decennio che era stato molto fecondo in termini di movimenti e produzione rock di qualità. In quel istante la musica  grunge  era già una realtà, seppure circoscritta ai dintorni di Seattle (Stato di Washington), dove si era sviluppata, con ottime chance di influenzare la scena rock americana.  Bleach , il loro primo disco, uscito nel 1989 per la piccola ma intraprendente etichetta locale  Sub Pop , realizzato in economia, a noi sembrò tuttalpiù  una copia ben fatta di  Sabbath Bloody Sabbath . Sbagliando evidentemente distratti da altri suoni poiché era un periodo molto ricco di opportunità d'ascolto. Indubbiamente c'era dell'altro. Di sicuro vi erano i prodromi impercettibili di una nuova alchimia sonora che stava prendendo forma, un segno d...

ALVIN LEE : LA LEGGENDA DEL CHITARRISTA PIU’ VELOCE DEL MONDO.

Immagine
La musica dei Ten Years After aveva un unico feticcio che la distingueva dagli altri : la mitica Gibson Es-335 Signature di Alvin Lee , l’emblema stessa della loro musica, con il logo di Woodstock in bella vista sulla cassa dello strumento, accanto agli altri adesivi che sembravano medaglie al valore, punti conquistati nelle arene tumultuose di mezzo mondo dove avevano suonato, quando la musica veniva blandita e incardinata in quel processo di sintesi tra musica e bisogni di libertà. D’altra parte Alvin Lee suonò a Woodstock  anche per comunicare al mondo la fine del suo rapporto col blues dei padri, chiudendo definitivamente la sua partita con passato, il suo candore e la sua innocenza iconoclaste, per aprirne un'altra più diretta con il Rock n Roll, tutto sommato, alla luce dei risultati, molto più vicino al suo spirito di guerriero indomito. Lo scenario alla fine degli anni sessanta in Inghilterra è in trasformazione con momenti di ricerca spasmodica dei nuovi equilibri n...

IL GIORNO DOPO SANREMO 2017

Immagine
Premetto che non ho visto Sanremo, d’altra parte sono decenni che non lo faccio. Non è né per snob ne per protestare contro chissà cosa. Niente di tutto ciò, semplicemente perché i programmi di spettacolo, intrattenimento musicale leggero, etc.. non sono di mio gradimento. Mi annoierebbero. Tuttavia ho idea sul come funzionino certe cose. Mi riferisco in generale ai programmi in cui viene stabilito un vincitore. Se per i programmi minori l’interesse è trascurabile e a volte persino simpatico per quando riguarda invece il festival di Sanremo , che è un programma popolare perlomeno alla pari di una gara di football internazionale, le cose vanno un po’ diversamente. In quel campo si scatenano le dispute più accese, le accuse più feroci, nascono le dotte competenze musicali, sportive, etc. insomma si sentono tutti legittimati a fornire la loro opinione a costo di farci anche figure colossali. Se si vuole intervenire nell’ universo effimero della canzonetta festivaliera di ieri ...

PEPPINO COCO CANTA JOSEPH TUSIANI.

Immagine
Vi sono relazioni e persino affinità tra la poesia e la musica. Da sempre questo rapporto si è consumato, forgiato e definito sul filo di un confronto sulla distanza tra parola e musica, producendo nel tempo autentici capolavori. Tanto  quando la poesia si è misurata con la musica ( si pensi all’effimero ma calzante mondo della musica rock d’impronta soprattutto cantautorale ) quando, viceversa, il musicista ha “rubato” alla parola la sua anima gentile e ne ha sovvertito la funzione inventandosi nuove mediazioni. Un rapporto, quello tra poesia e musica, che ha sempre goduto, nonostante i conflitti inevitabili, una sua peculiare vitalità. Il caso di Peppino Coco  ( nella foto ) entra nel novero di questo status ed è perlomeno emblematico poiché evidenzia significativamente la natura fluttuante di questo rapporto. Si tratta nel nostro caso di una sollecitazione scaturita dalla lettura di alcune poesie di Joseph Tusiani che egli traduce in canzoni adeguando il testo alle s...

IPOTESI DI NASCITA E SVILUPPO DELLA MUSICA POP A SAN MARCO IN LAMIS

Immagine
Le vicende musicali legate alla nascita dei gruppi pop a San Marco in Lamis ( pop come popolare nel senso largo del termine ) hanno avuto origine nel dopoguerra quando alcuni musicisti dilettanti del posto hanno provato a dare forma e sostanza alla genesi di piccole formazioni eterogenee allo scopo di suonare insieme canzoni napoletane, canti locali e anche un pizzico di musica americana, importata dagli alleati. Senza alcun impegno particolare se non quello di stare insieme e condividere ( e soddisfare ) comuni passioni. Prima c'erano state in paese soltanto bande musicali e qualche sporadico cantastorie che si dilettava a raccontare in musica fatti locali provenienti dalla tradizione popolare. Le bande municipali eseguivano anche pezzi d'opera durante le feste di paese. In questo ambito abbiamo avuto persino ottimi direttori d'orchestra che hanno saputo saldare col territorio un legame molto forte in termini di rapporti corrisposti. ( Si pensi soltanto alla costituen...

DIECI ANNI SENZA SYD BARRETT

Immagine
Dieci anni fa scompariva Syd Barrett, il mitico fondatore dei Pink Floyd. Per l'occasione ripubblico, con qualche piccolissima variazione di forma, il pezzo che pubblicai il 23 maggio del 2010 con titolo diverso (I Pink Floyd e lo spirito di Syd Barrett nella Swinging London del 1967) nella rubrica Music'Arte del sito www.sanmarcoinlamis.eu.  L'anno 1967   è di norma   considerato per i destini della musica rock un anno di forte evoluzione musicale poiché avviene in quell'anno fatidico una impennata vorticosa e incontenibile dei picchi qualitativi del genere tale da provocare una svolta epocale nel fragile tessuto giovanile, in America come in Inghilterra, come dappertutto, meno in Italia che recepì il fenomeno musicale in termini   modaioli . In Inghilterra, ma più esattamente a Londra, centro di coagulo di tutte le manifestazioni e le tendenze artistiche e musicali del tempo, in termini musicali vengono portati a compimento i cardini inquietanti della na...

JOSEPH TUSIANI E PETER NARDELLA, DUE ANIME MIGRANTI A CONFRONTO.

Immagine
Joseph Tusiani Quando rivolgiamo il pensiero a Joseph Tusiani, alla sua scrittura e al mondo cui appartiene,  immancabilmente ci vengono alla mente termini come emigrazione, scrittura tra due continenti, nostalgia, e ogni altra cosa ci possa condurre verso l’universo struggente della memoria  intesa come patrimonio dell’anima. La propria terra, le proprie radici fanno parte del bagaglio esistenziale che appartiene a colui il quale ha lasciato la sua terra spinto dalla necessità incombente poiché nessuno o quasi abbandona il luogo dove si è nato e vissuto senza una ragione importante. I temi dell’emigrazione sono dunque pane quotidiano per un territorio come il nostro che ha dovuto da sempre confrontarsi con questi drammi vuoi per una ragione di sopravvivenza materiale oppure per saldare altrove nuovi vincoli di vita che la propria terra d’origine non può soddisfare. Oggi si assiste ad entrambi le opportunità ma agli inizi del secolo scorso, quando il peso del distacco o...

A BOB DYLAN IL NOBEL PER LA LETTERATURA 2016.

Immagine
E’stato assegnato al cantautore americano Bob Dylan il prestigioso riconoscimento internazionale. Con questo premio viene finalmente riconosciuto il valore del testo nel campo della musica (Rock) d’Autore. Premiato “per aver creato una nuova espressione poetica  nell’ambito della grande tradizione della canzone americana” finalmente Robert Allen Zimmerman alias Bob Dylan, storica icona della musica rock contemporanea ottiene il giusto riconoscimento a distanza di vent’anni dalla sua prima candidatura al Nobel. E’un evento straordinario e significativo quanto annunciato dal Comitato dell’Accademia Svedese poiché legittima, con questo premio, il valore testuale della canzone alla pari di un testo poetico, dandogli un significato di testimonianza nella storia della letteratura contemporanea. Era una richiesta non più rinviabile, proveniente da ogni parte del mondo, quella di dare dignità alla parola non soltanto scritta ma anche cantata. E’ un segno del nostro tempo che si ...

LA BRIGANTESSA MICHELINA DE CESARE NELL’ALBUM “TARANTELLA RIBELLE” DEI MBL.

Immagine
Nel cd di fresca pubblicazione del gruppo MBL ( Musicisti Basso Lazio_ Tarantella Ribelle ), recensito da Nicola Maria Spagnoli, ( www.sanmarcoinlamis.org ) accanto ai temi che Benedetto Vecchio , leader del gruppo, ben evidenzia, ve ne sono alcuni che ci riportano, in modo esplicito, al periodo del brigantaggio meridionale esploso all’indomani dell’Unità d’Italia (1860) e che ha prodotto, su un tessuto socio-economico già devastato dalle “conquiste garibaldine-piemontese”, una indignata sollevazione popolare seguita da una lotta cruenta nei confronti dell’invasore. I brani sono “ Nott d’ luna ” e soprattutto “ Michelina ” dedicato a Michelina De Cesare , nel cui booklet una famosa icona della brigantessa ben si manifesta in filigrana ; e una “ Pizzicabrigante ”, posta in coda al disco, che ripropone l’antica questione delle affinità  tra indiani d’America e Briganti, ma più in generale tra i meridionali post unitari e i pellerossa, poiché entrambi hanno subito sulla loro pe...