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ABBIAMO TUTTI UN BLUES DA PIANGERE

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Mi vengono in mente un paio di album del nostro glorioso passato  Progressive per descrivere il panorama desolante che si respira oggi nella mia città : Felona e Sorona delle Orme e Abbiamo tutti un blues da piangere del gruppo jazz rock romano dei Perigeo . Il primo per fissare una immagine di decadenza ormai ineccepibile e il secondo per testimoniare una condizione di frustrazione che tutti avvertiamo e la conseguente impotenza nel porvi rimedio. Entrambi vanto del nostro (poco) autoctono Progressive Rock e pubblicati nello stesso anno 1973, il primo è un concept come si usava allora ovvero un tema che veniva blandito in tutta la durata del lavoro, nel nostro caso la vita di due pianeti immaginari appunto Felona , illuminato e felice come ben descrive Aldo Tagliapietra , leader e vocalist del trio veneziano, e Sorona invece triste e desolato, buio e angosciato. Due pianeti dirimpettai che hanno subito un diverso trattamento dal destino decisamente contrapposti. Luc...

FORSE SI PUO' USCIRE DAL TUNNEL.

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La vicenda dei cani randagi avvelenati ad opera di uno o più balordi, che tanto sdegno ha provocato nella tranquilla cittadina di San Marco in Lamis, pone più di una questione. Dopo un primo momento di smarrimento e di incredulità dovute alle scarse informazioni sulla criminale mattanza, gran parte della popolazione ha reagito non solo cercando di individuare i responsabili appostandosi anche durante le ore notturne, e riuscendo persino a scoprire il profilo del criminale, senza tuttavia poterlo identificare con certezza assoluta, ma scendendo numerosa in piazza per protestare energicamente sopratutto contro il silenzio e l'indifferenza delle istituzioni sorde innanzi al dramma che si stava consumando in paese. E nonostante ci sia stato con largo anticipo l'annuncio sui social della manifestazione, nessuno di palazzo badiale si è sentito in dovere di testimoniare perlomeno una vicinanza verso i nostri amici a quattro zampe, che, tra l'altro, sono parte integrante del terr...

I FABERI PROTAGONISTI AL NAT KING CLUB DI FOGGIA.

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Sabato 18 luglio torna la poesia e la musica di Fabrizio De Andrè a Foggia con la storica coverband Faberi, nata a San Marco in Lamis e cresciuta prima nel Gargano e poi sulla scena nazionale, che porterà il proprio decennale tributo a Faber al Nat King Club di Foggia, in collaborazione con l'associazione "La Chiave Artistica". Nati oltre dieci anni fa sulla scorta di una passione vera per la musica e la poesia di Fabrizio De Andrè , il gruppo   I FABERI , da San Marco in Lamis (Gargano) ha finalmente ottenuto i primi riconoscimenti importanti in ambito nazionale  peraltro meritatissimi per il rigore e la passione con cui interpretano la musica del grande genovese.  In dieci anni di attività si sono avvicendati in seno al gruppo vari musicisti ma la loro musica, sempre rispettosa della natura anarcoide di   Faber , a tratti persino ossequiosa per il gusto retrospettivo che inevitabilmente il nome rimanda, altre volte teatrale e autoreferenziale, ha...

IL BEAT ITALIANO CINQUANTANNI DOPO

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Il beat italiano esplose proprio di questi giorni di 50 anni fa. Fu un movimento spontaneo, liberatorio, impulsivo, fatto da giovani che, spinti da una irresistibile voglia di libertà, riversarono in musica tutta la loro ingenua ma incontenibile innocenza di vivere fuori dai clichè dove sino a quel momento la società li aveva trattenuti. Un comportamento senza precedenti i cui spunti vennero presi in prestito da analoghe circostanze presenti nel resto d'Europa (Inghilterra in primis) facilitati da un certo benessere socio economico evidente (il cosiddetto boom economico che ebbe una rilevanza fondamentale nella diffusione del beat). Il termine beat non ha una origine particolare (Beatles ?) tuttavia servì ad enfatizzare un periodo storico preciso e indimenticabile della storia del costume italiano, fatto di canzoni rubate al pop inglese di successo e balli semplici e seducenti in locali sorti ovunque come funghi sulla scia di questi fermenti (come il Piper , per esempio) che co...

STICKY FINGERS, IL DISCO CON LA ZIP DEI ROLLING STONES

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di Luigi Ciavarella “ Se i Rolling Stones si fossero fermati subito dopo Exile On Main Street oggi avremmo una diversa immagine di loro. Sfortunatamente hanno deciso in piena coscienza di strizzare le palle al Rock N Roll cavalcandone una delle sostanze a cui vale la pena farlo: il denaro. “ ( Mucchio Selvaggio, i 500 dischi fondamentali, Giunti, 2003 ) Non c’è dubbio che Sticky Fingers dei Rolling Stones rappresenti l’ultimo ( o penultimo, a secondo dei punti di vista ) capolavoro della famosa band inglese, senz’altro uno dei classici del Rock peraltro apripista di un decennio che avrebbe accolto così tanta varietà di suoni e stili differenti da rimanerne soffocato. Il famoso disco zip fu spesso preso a pretesto, come fonte preziosa e necessaria, durante i vari passaggi che hanno attraversato i tanti sconvolgimenti epocali succedutesi nel corso di quegli anni. Soprattutto nel caos causato dalla rivoluzione del Punk, intorno alla metà del decennio. Mai un disco di m...

DAL TUSIANI LATINO A QUELLO ITALIANO NELLA POESIA (AGLI INIZI DEL 2015)

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Pubblichiamo di seguito la relazione che il prof. Matteo Coco , da sempre estimatore dell’Opera di Joseph Tusiani, ha tenuto al Convegno Internazionale di Poesia .   di Matteo Coco da sin. il prof. MATTEO COCO e il poeta italo-americano JOSEPH TUSIANI Amici, Poeti, Gentile pubblico, consentitemi d’incominciare questo mio intervento sulla poesia più recente del nostro illustre concittadino, ambasciatore nel mondo della nostra tradizione culturale: Joseph Tusiani , con una citazione che leggerò nel mio incerto spagnolo “ Tusiani ha conquistado un lugar en la nueva poesia italiana de alto rango y hasta èl hacemos llegar nuestra gran admiraciòn ” … cito questa frase che il grande critico cubano Aurelio Boza Masvidal scrisse in un suo articolo apparso nel 1950 nel Diario de La Marina a l’Avana, per evitarmi di dover fare cenni biobibliografici che tutti, immagino, conosciamo sulla vita e le opere di Tusiani e per un omaggio ai nostri ospiti, di lingua spagnola. Es...

MIKALETT DEDICA UN BRANO A TUTTE LE MAMME DEL MONDO

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Il cantautore Mikalett di San Marco in Lamis ha voluto rivolgere un omaggio sentito e riconoscente a tutte le mamme del mondo attraverso questo brano in origine scritto e cantato da Anna Identici , Un bene cosi grande , che fu nota cantante italiana famosa sopratutto negli anni sessanta. Sono stati molti i cantanti, nel corso dei vari decenni ad aver dedicato alle proprie mamme un segno tangibile del proprio affetto attraverso le parole di una canzone, a volte struggente ma sempre ricca di pathos e dotata di un sentimento molto forte  e sentito. Pensiamo a Beniamino Gigli o Claudio Villa , i cantanti che maggiormente si sono cimentati con questi temi durante gli anni cinquanta, dove le loro canzoni, dedicate alla mamma, sono state forse quelle più note, di grande popolarità ; canzoni che hanno riempito di buoni sentimenti la nostra lontana infanzia e anche quella dei nostri genitori. Struggente melodie che hanno segnato un'epoca indimenticabile vissuta sotto il segno del risp...

CINQUANTANNI DI PINK FLOYD

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I Pink Floyd delle origini 1967: da sin: Rick Wrigt (nascosto), Syd Barrett, Nic Mason e Roger Waters. Cinquantanni fa nascevano, in una Londra in movimento, i PINK FLOYD , la famosa band inglese che ebbe principalmente il merito di aver cambiato la storia della musica Rock in un momento decisivo per la sua sorte. Furono quattro ragazzi di Cambridge, a Londra per studiare architettura, a costituire forse il più grande gruppo rock inglese di tutti i tempi, senz'altro uno dei più longevi di sicuro tra i più conosciuti nel mondo. Si tratta di  Syd Barrett in primis, seguito da Roger Waters , Rick Wright e Nic Mason , i responsabili dell' epocale trasformazione del rock da un genere giovanile, frivolo in qualcosa di adulto, moderno ed elaborato sulla onda lunga di un progetto concettuale della musica, che fece la differenza e fu la loro principale intuizione-ispirazione. Ma le loro origini bisogna cercarle tra il 1966 e l'anno successivo in una capitale aperta alle ...

BOB DYLAN AL SUMMER FESTIVAL DI LUCCA IL PRIMO LUGLIO

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Ieri Bob Dylan ha compiuto 74 anni ed è questa una buona occasione per ricordarci ancora di lui se non altro perché il primo luglio sarà protagonista al Summer Festival di Lucca , quest’anno in contemporanea con Francesco De Gregori per un evento che si preannuncia eccezionale. Bob Dylan c’era già stato nel 1998 mentre il nostro bravo cantautore romano si è esibito insieme a Fiorella Mannoia e Pino Daniele nel 2002. Tutto ciò per dire che la manifestazione gode di un certo prestigio nella mappa festivaliera della penisola.  Tuttavia i due artisti suoneranno in set separati senza poter escludere a priori che possano intercettarsi anche se a mio avviso trovo piuttosto singolare questa possibilità. La carriera musicale di Robert Zimmerman (questo il suo vero nome all’anagrafe di Duluh nel Minnesota,Usa, dove è nato nel 1941) inizia nel 1962 con la pubblicazione dell’ omonimo album per i tipi della Columbia Records che vede in lui il nuovo profeta della canzone di pro...

LA STORIA DI UN MASSACRO ANNUNCIATO.

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Oggi ricorre il centenario dell' entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Ovunque ci sono commemorazioni più o meno dovute, sopratutto nei luoghi dove si sono svolti i tremendi fatti, tra gli altipiani e le vallate, le montagne e le pianure delle regioni coinvolte nel conflitto: dal Friuli all'Alto Adige sino alle pianure venete, teatri di battaglie e di aspri combattimenti.  Tutto ciò per ricordare a tutti quanto sia fondamentale il senso dell' Unità dello Stato.  L'unità della nazione: fu questa il motivo che spinse l'Italia ad entrare in guerra a fianco della Francia e della Russia contro l'impero austro ungarico e la Germania, che erano stati sino a pochi mesi prima alleati dell'Italia.  Sarebbe bastato che l'Italia avesse dichiarato la propria neutralità e avrebbe ottenuto in cambio, da qualsiasi belligerante, i territori che mancavano per unificare l'Italia: le regioni nord est e l'Istria ancora distaccate dall...