Post

POESIA INEDITA DI LUIGI CIAVARELLA

CIO’ CHE RESTA DEL MIO MARTIRIO ( per il Cardinale Martini ) Ciò che resta del mio martirio è la luce che plana Obliqua dagli interstizi delle finestre Tra le persiane verdi  smeraldine E la polvere che copre la superficie degli armadi Sulla distanza del tempo che ci resta. A contemplare questi spazi del nostro tempo ballerino Non ci sono più lame affilate che ci costringono alla resa Tra i progetti di questo crimine annunciato. Ora che abbiamo esaurito ogni preghiera Messo a nudo le nostre incongruenze Ci resta questo grande testimone di fede che guarda tutti Allo stesso modo e con lo stesso sguardo indulgente dei perdenti. In qualche misura riesco a sopportare le incertezze Le stime della percezione, i suoi attimi fuggenti Di una infinità di dubbi che mi inseguono Mi annichilisce l'incertezza rendendomi insicuro, vulnerabile A questi occhi dolci che insopportabile il mio castigo. Semmai una luce avrà avuto pietà dei miei pensieri Al...
Immagine
EREMI DELLA VALLE DI STIGNANO AL VI° CENSIMENTO "I LUOGHI DEL CUORE 2012" Il 30 novembre si è concluso il VI° Censimento “I Luoghi del Cuore” , promosso dal FAI, con ben 369 segnalazioni online per gli Eremi della Valle di Stignano. Un discreto risultato per il Comitato promotore "La valle degli Eremi" che da diversi anni si prodiga per la salvaguardia di questi antichi luoghi di preghiera e meditazione, situati in una delle valli più suggestive del Gargano. Ultimo riconoscimento notevole è il vincolo monumentale sull'Eremo di Sant'Agostino che il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali ha riconosciuto in questi ultimi giorni. Adesso c'è bisogno di un progetto di recupero e valorizzazione da portare avanti insieme alle istituzioni. La nostra speranza è che il risultato finale di questo censimento possa essere il primo passo verso questo obiettivo. In questi anni l'interesse verso gli Eremi di Stignano è cresciuto tanto da attrarre...

THE BEATLES .... 50 ANNI DOPO

Immagine
di Luigi Ciavarella collezione in vinile dell'Autore Mezzo secolo fa nascevano i Beatles , il rivoluzionario gruppo pop che tutti conosciamo e che servì dopotutto al flusso della musica rock di voltare pagina in un istante particolarmente delicato della sua storia. Fu Love me do il primo singolo che il gruppo di Liverpool incise negli studi della Parlophone di Londra , l’etichetta che li aveva accolti grazie alla abilità manageriale di Brian Epstein , che un mese prima si era visto rifiutare i provini dalla Decca Records , e che di quel rifiuto la famosa etichetta futura dei rivali Rolling Stones , si morderà le mani ( per la cronaca al loro posto vennero ingaggiati Brian Poole & The Tremeloes , ritenuti “più moderni” dei Beatles ) e   George Martin , che di quel disco è stato il produttore, che aveva assunto la responsabilità del suono a partire da quel momento.     Il 45 giri non ottenne particolare successo. D’altronde la musica dei Beatles non...

UN BUSTO MARMOREO PER FRANK VINCENT ZAPPA

Immagine
            di LUIGI CIAVARELLA All'indomani della morte di Frank Zappa , avvenuta a Los Angeles il 4 dicembre 1994, si parlò apertamente di omaggiare da subito la figura carismatica del personaggio, dedicandogli tutto ciò che poteva essere a lui dedicato ; persino dal mondo della ricerca scientifica si pensò di dedicargli un asteroide oltre ovviamente alla intestazione stradale in qualche città in cui Zappa in vita ha dato testimonianza. Presumo che in Italia almeno le città di Bolzano e Pistoia gli abbiano dedicato l’intestazione di qualche via o qualcos’altro dal momento che in quelle città il grande musicista americano, di chiare origini italiane, ha lasciato un segno del suo passaggio attraverso alcuni concerti epocali. Certamente le evolute città di Berlino, New York e Baltimora, in quest’ultima città Frank Zappa vi nacque nel 1940, credo giustamente che gli abbiano dedicato qualche e...
Immagine
" TERRA RUMEJA " L'ULTIMO GRANDE LAVORO DEL GRUPPO FOLK GARGANICO FESTA FARINA E FOLK DA SAN MARCO IN LAMIS.   di Luigi Ciavarella In generale : Non so dire se questo sia l’ultimo lavoro a firma del gruppo tradizionale Festa Farina e Folk oppure il primo di Leonardo Ianzano , principlae autore del gruppo e, con  Raffaele Nardella e Angelo Ciavarella, anima fondante del gruppo sin dal 1982, l'anno di nascita di questa laboriosa formazione folk..  Posso dire solo di trovarmi al cospetto di un lavoro imponente, straordinario vertice di un progetto musicale che non ha eguali nella storia musicale di questi luoghi, dove mi pare persino riduttivo inserirlo nel flusso della storia della musica tradizionale locale quando invece ha la  forza dirompente e naturale ( forse l’obiettivo non dichiarato ) di porsi oltre i confini del luogo d’origine, in cui finora si è nutrito,  per dare spazio ad un confronto alla pari con tutte le realtà music...

CIRO IANNACONE E SARA LA PORTA HANNO PARTECIPATO ALLA INAUGURAZIONE DEL CAMPO SPORTIVO DI SAN MARCO IN LAMIS

Immagine
E' stata una splendida giornata degna di un avvenimento importante qual'è stato quello dell'inaugurazione dello stadio di San Marco in Lamis ; un campo sportivo di calcio da lungo tempo atteso da schiere di giovani e non che con il football hanno da sempre avuto un rapporto embrionale, d'amore e d'appartenenza. E si è visto l'entusiasmo con cui è stato accolto la lunga schiera di rappresentanti delle locali istituzioni che a vario titolo si sono avvicendati nella faticosa evoluzione di questo pezzo importante di storia locale. Un lungo travaglio che Antonio Del Vecchio, nelle pagine del sito http://www.sanmarcoinlamis.eu/ , ha ben  saputo illustrare percorrendo tutte le varie tappe, con costi e problemi connessi, che hanno condizionato lo svolgimento dei vari progetti e la fatica dei lavori, sino a giungere alla conclusione che è sotto i nostri occhi. Hanno animato la scena diversi momenti musicali e alcuni balli ...

150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA : UN VIAGGIO A FENESTRELLE

Immagine
«Uno dei più straordinari edifizi che possa aver mai immaginato un pittore di paesaggi fantastici: una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie a scaglioni, un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offriva non so che aspetto misto di sacro e di barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un'invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli. Una cosa strana, grande, bella davvero. Era la fortezza di Fenestrelle». ( Edmondo De Amicis , 1904 ) In questo luogo estremo vennero eliminati (perché di un campo di concentramento si trattò) un numero imprecisato di prigionieri meridionali, principalmente resti dell’esercito borbonico che non volle allinearsi alle nuove direttive unitarie. Vi morirono soldati, ufficiali, (anche papalini) preti, briganti e prigionieri politici. La loro morte fu senza onore, avvenuta lontana dalle loro terre del sud, senza gloria, in modo crudele. Morirono di stenti, ...

SE FOSSIMO TUTTI ATEI

Immagine
                                                         di Piergiorgio Odifreddi José Saramago amava ripetere che   il mondo sarebbe molto più pacifico, se fossimo tutti atei . Il che significa due cose: che la violenza non è   tutta   generata dalla religione, ma molta   sí. Se mai ce ne fosse bisogno, gli eventi di questi ultimi giorni si affrettano a confermare l’accuratezza del motto del premio Nobel da poco scomparso. Ieri diciotto persone hanno perso la vita in Kashmir, a causa delle teste calde islamiche che manifestavano contro i cristiani. La cosa non stupisce, soprattutto in India. Basta ricordare le tragiche violenze tra induisti e musulmani, che hanno segnato nel 1947 la ...

QUANDO LA MUSICA POPOLAR-TRADIZIONALE INCONTRA IL ROCK. IL CONCERTO DEI RAGAZZI DELL'ISTITUTO GIANNONE DI SAN MARCO IN LAMIS ( FOGGIA )

Immagine
E'' stata una bella serata di musica e di spettacolo che i ragazzi dell'istituto hanno regalato alla città nella suggestiva cornice di piazza Madonna delle Grazie, con l'attenta regia di Ciro Iannacone. I brani tradizionali sono stati travolti, ma sempre riconoscibile e secondo me maneggiati con gran rispetto della tradizione. Condivido il senso di questo recupero in chiave moderna del patrimonio tradizionale del paese. E' pure questo un modo originale e produttivo di perpetrare la tradizione musicale sammarchese, tra ska e boogie per niente irriverenti, generi musicali che son serviti ieri sera a trasferire la nostra canzone tradizionale nei tempi nostri. Questi ragazzi hanno dato una scossa, cosi come hanno già fatto in passato, ci hanno dato una buona ragione per guardare avanti con meno pessimismo alla vita di questa città. ( Cera ha detto bene : cosa resterà di loro in paese ? constatazione amara e significativa dei problemi che legano da sempre questa città al...

ALLE ORIGINI DEL POP SAMMARCHESE : MICHELE FULGARO

Immagine
The Protheus, 1968 Michele Fulgaro è nato a San Marco in Lamis nel 1940. Musicista autodidatta, quando a 11 anni riceve in regalo la sua prima chitarra impara presto a suonarla attraverso metodi carpiti sui pochi giornali d’epoca, rudimentali accordi che apprende con passione e determinazione e che gli serviranno per affrontare i primi timidi passi verso la formazione di piccoli improvvisati gruppi musicali in paese. Il debutto sulla scena avviene piuttosto repentinamente durante le feste di carnevale del 1957, insieme a Matteo Napolitano e Raffaele Pennisi dove improvvisano alcuni schetch nella villa comunale. Lo stesso faranno l'anno dopo, senza Pennisi, sempre nell’ambito di spettacoli improvvisati ( Gli speranzoni ). Nel frattempo Michele aveva fatto parte per breve tempo del gruppo musicale Walter Pitet ( 1954 ) , primi timidi segni di gruppo organizzato in paese. Michele vi suona la chitarra mentre gli altri componenti...