Uscito nel novembre scorso, l’ultimo
lavoro del cantautore italo-belga Salvatore Adamo, dal titolo “Des nèfles et
des grosseilles…” si presenta con una veste insolita accogliendo ben 25
canzoni stipate in un doppio cd (con un booklet di 36 pagine allegato) o
quattro vinili e, caso interessante, anche in versione maxi single includendo
il brano “Ma belle jeunesse”, frutto di una collaborazione avvenuta tra
il cantautore e Sergio D’Amaro, noto scrittore, poeta e saggista
garganico residente a San Marco in Lamis. Una sorprendente, e per certi versi
clamorosa novità che ha destato più di una curiosità negli ambienti musicali e
letterari del paese.
“Il rapporto nasce da una
recensione e da una successiva intervista sulla ''Gazzetta del Mezzogiorno''
dell'estate del 2016 – mi racconta Sergio D’Amaro, - del
romanzo autobiografico di Salvatore “La notte…l’attesa” (Fazi Editore) introdotto
e postfatto da due studiosi toscani, tra cui Francesco Piga, che è un valente
saggista ma soprattutto un collezionista delle canzoni di Adamo (autore
peraltro del saggio “Salvatore Adamo, cantautore tra cultura e impegno civile”
apparso nel numero 39 del 2022 della rivista “Frontiere”). In
seguito a ciò “gli ho mandato mie cose – prosegue Sergio -,
tra cui il fortunato ''Il ponte di Heidelberg'' (gratificato da premi) e
''Beatles'' in cui c'era quel testo, ''Vattene, giovinezza'', di cui s'è innamorato rielaborandolo a modo suo”. In
questo modo “Vattene, giovinezza” modificata diventa “Ma belle
Jeunesse” a cui Adamo gli riserva un riguardo particolare poiché non solo
viene posta in cima alla tracklist ma, fatto rilevante, viene approntata
persino una edizione speciale su vinile maxi single, un supporto in genere
rivolto ai collezionisti.
Una bella soddisfazione per
Sergio D’Amaro e per quelli come noi che inseguono le canzoni di Adamo sin
dagli albori della sua carriera artistica iniziata nel 1963 in Belgio, dove emigrò
con la famiglia dalla Sicilia, con il singolo “Tombe la neige” (Cade la neve)
gratificato da un successo inaspettato che lo spronò a continuare su quella
strada. Il seguito è noto a tutti: dopo quella canzone arrivarono “Vous
permettez monsieur? e una carriera folgorante ricca di successi
mondiali, con oltre cento milioni di dischi venduti e primati da capogiro fino
a quando, due anni fa, alla età di 80 anni, a causa di un problema alla voce fu
costretto a interrompere i suoi spettacoli. A ciò si aggiunsero problemi cardiovascolari che per fortuna superò grazie alla su tempra, sino a quando,
ritrovata una nuova inaspettata energia, scrive e pubblica l’album “Des
nèfles et des grosseilles...” (“Di nespole e di ribes…”), uscito nel
novembre scorso in tre edizioni: francese, tedesco e castellano.
Si tratta di una opera che sin
dal titolo manifesta, sotto forma di metafora, lo spirito nostalgico del tempo
che passa attraverso un mix di pop elegante, arrangiamenti raffinati e uno
stile inconfondibile, il tutto avvolto in una atmosfera che rievoca il passato:
l’infanzia in terra siciliana (da cui il titolo dell’album), la memoria
ritrovata, la malinconia che segue il trascorrere del tempo e la profonda
nostalgia delle cose perdute che sono tutti segni che troviamo in questi due
ridondanti Compact Disc, che
Salvatore
Adamo ha voluto regalarci dopo il miracoloso ritorno alla vita (“Finché c’è
voce ne approfitto”, disse con ironia) con una voce ritrovata che presto
la si potrà di nuovo riascoltare in concerto nei tanti palcoscenici a lui
familiari come per esempio il teatro Olympia di Parigi, tempio massimo della
musica francese, dove il grande cantautore italo-belga approderà il 22
prossimo.
Sono canzoni
che si gustano lentamente, che si rivelano a poco a poco, che si insinuano
sottopelle, con quella sottile tristezza armonica che molti hanno
cercato di imitare senza mai riuscire davvero a coglierne l’essenza.
Una poetica
sonora senza tempo, un puro distillato di parole e note capace di scaldare il
cuore di chi ascolta.
Al lavoro hanno collaborato
anche Axelle Red, nota cantante belga, che duetta con il cantautore nel brano “Entre
toi et moi” e sua figlia Lily Adamo (“Aimer comme un respire”).
LUIGI CIAVARELLA.
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