domenica 24 agosto 2014

QUANDO IL PAESE SI TRASFORMA GRAZIE ALL'IMPEGNO DEI CITTADINI



CCHIU' FA NOTTE E CCHIU' FA FORTE IL GIORNO DOPO. 

di GRAZIA GALANTE

Una giornata indimenticabile è quella appena trascorsa. La musica, la poesia, la tradizione, la cultura in generale hanno fatto da padrone. 

Ieri a mezzogiorno è stato un vero piacere gustare un aperitivo musicale offerto dalla scuola di musica Santa Cecilia, diretta dal maestro Claudio Bonfitto. Si prova sul serio tanta gioia quando si vedono tanti ragazzi impegnati nella esecuzione di brani anche impegnativi. Contemporaneamente Ludovico Centola, rappresentante dell'associazione La valle degli Eremi, faceva da cicerone a un gruppo di giovani turisti che visitavano il centro storico del paese per scoprirne l'origine. Al Laboratorio Ludico, posto sotto al Centro Anziani, invece, veniva inaugurata la mostra artistica "Contrappunto" a cura di Cristino Pallara, Francesco Romanelli e Giulia Gazza in collaborazione con THU LAB, in contemporanea nella villa comunale c'erano le qualificazioni del Torneo di calcetto dedicato a don Ricciotti . Nel pomeriggio e nella serata le iniziative sono state tante: oltre all'arrampicata a cura del gruppo speleologico Montenero, ci sono stati i balli di gruppo e di Set a cura del C.S.I. Oratorio Chiesa Madre, in Piazza Oberdan, invece, l'Associazione Croce Verde Italia e la Protezione Civile SM27 hanno simulato un incidente stradale, mentre i ragazzi delle quinte classi di entrambi i Circoli didattici giocavano inte la Padula cu lla sugghiétta,
Accòppa, Accòppa lu passantine, a Chi jè prime cu lli ruticédde, a quatte e quatte fanne jòtte, cu lla zoca, alla bbruggia, cu lli 5 prète, a girotondo, a llu vossacérchie insieme a parecchi genitori o a visitatori che non hanno resistito alla tentazione di far qualche salto cu lla mmòlla o di tirare la sugghiétta o fare qualche giro con il cerchio e llu vossacérchie., Verso la fine della serata il gruppo musicale Li Spruvviste ci ha allietati con i canti tipici della tradizione sammarchese. Intanto inte L'Orte Santa Chiara i poeti sammarchesi facenti parte dell'Associazione La Putèca leggevano le loro poesie scritte in vernacolo. Corso Matteotti invece era allietato da mimi, prestigiatori, musica, fiera del libro organizzata dalla riv. Tabacchi di Luigi Napolitano e inondata da un ottimo profumo di carne arrostita alla brace. Via Roma con i suoi negozi erano aperti e vestita a festa mi è sembrata più bella del solito. Che dire di Piazza Madonna delle Grazie! Un palco immenso ha ospitato il bravissimo Tonino Carotone che credo abbia fatto il pieno di presenze, infatti la piazza era
stracolma. Durante lo spettacolo credo ci sia stata anche l'animazione di Roberta De Matthaeis di Radionorba e Le Bellissime Radioline. I Viali invece ospitavano bancarelle con le produzioni locali: le ceramiche del bravissimo Antonio Francavilla, li trènnele, le fracchiette e altri prodotti in legno realizzati da un giovane sammarchese molto bravo di cui non ricordo il nome, forse Luigi Tenace, Il miele di api, i formaggi, i vini dell'Antica Tenuta Bonfitto, la birra artigianale prodotta dal birrificio artigianale Sancti Marci hanno accompagnato le varie vivande: la polenta arrostita, le salsicce alla brace, il caciocavallo podolico, le mozzarelle di bufala gli ortaggi sott'olio, il pancotto, le pannocchie arrostite, la pizza ecc. Erano presenti tantissime associazioni dalla Protezione civile Arcobaleno, all'AVIS ecc. Il clima di festa che si è creato è stato, secondo me, superiore a quello che c'è durante la festa di San Matteo. Quanta gente! Bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani residenti ed emigrati, molti forestieri provenienti dalla provincia. Eravamo veramente tanti e ognuno passava da Corso Matteotti a Piazza Madonna delle Grazie, da Piazza Europa alla Villetta, dai Viali alla Villa e non si stancava mai di girare, di osservare le cose esposte anche da commercianti forestieri che con le loro bancarelle riempivano Viale della Repubblica e i Viali. Naturalmente mangiavano pure.
Io non ho visto tutto perché impegnata nei giochi tradizionali, per cui avrò potuto omettere anche
qualcosa, ma vi dico che è stata una festa di popolo. Io ho assistito solo all'edizione del 2009 per cui non posso fare confronto con l'anno scorso, ma posso dirvi che per me sarà una giornata indimenticabile non soltanto per l'esperienza che ho fatto con i ragazzi attraverso i giochi, che mi hanno fatta sentire una quindicenne (con i capelli bianchi) ma per tutto. Bisogna ringraziare gli organizzatori che per la buona riuscita lavorano dal giorno dopo l'edizione precedente, in primis Ludovico delle Vergini, anima della manifestazione, e poi certamente tutto il Laboratorio Artefacendo (Mariano Guida e tutti gli altri), gli sponsor, che sono indispensabili vista l'assenza degli Enti pubblici, le Associazioni e poi tutti coloro che hanno collaborato a vario titolo. Certamente vanno ringraziate le migliaia di persone che hanno partecipato. 
Ognuno cominci già a lavorare per l'VIII edizione.
GRAZIA GALANTE



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