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LUCE INCANTATA di ANTONIO MOTTA

sabato 29 marzo 2014

LA MUSICA POVERA DELLA PATTUGLIA COSMICA 
Compie 16 anni di vita uno dei gruppi più originali di San Marco in Lamis


La musica low fi o bassa fedeltà (indie è un termine troppo generico che sotto intende tutta quella galassia che fa capo alla musica indipendente sganciata dalle regole del rock business delle grandi case discografiche) della PATTUGLIA COSMICA è una realtà inconsueta nel panorama del rock locale per la naturale predisposizione della band di privilegiare atmosfere stile anni 50 che richiamano la fantascienza povera e i vari simboli che l'hanno caratterizzata (marziani, dischi volanti, oggetti strani ecc..) i cosiddetti films di serie B (ma anche fumetti,ecc..) che tanto abbiamo amato e di cui nel tempo ne abbiamo conservato il fascino e fatto riferimento quando abbiamo voluto ascoltare una musica fuori dagli schemi ma che ha una sua storia ben precisa all'interno del rock per la sua naturale vocazione a vivacchiare nei bassifondi del rock, nutrendosi a volte di ambienti malsani e locali a luci rosse. Non è il caso di questi (ex) ragazzi innamorati dell'arte povera ma un richiamo forte a quel mondo, attraverso una musica costruita con strumenti
poveri (il loro CD "AVAST", è una esplosione di suoni analogici elettrici, divertenti e "inumani" ) ma di tale forza da essere unica nel vasto panorama del rock internazionale degli anni 80-90 ,musica che richiamano gruppi blasonati come i Cramps (anche loro hanno rinunciato ad avere un bassista in seno al gruppo), i Pavement o i Primus (che al contrario il bassista è la forza principale) oppure tutta quella vasta rappresentanza di gruppi sconosciutissimi anche italiani ( gli Hermits per esempio) che hanno tenuto alta la bandiera della diversità e della coerenza in campi come questi che non sono affatto di concentramento ma di grande energia e libertà espressiva. 
Alla Pattuglia forse è mancata la presenza di una Poison Ivy, sexy e generosa, per meglio focalizzare la loro musica ma forse era chiedere troppo ad un gruppo che tutto sommato ha pensato solo a divertirsi nella maniera più genuina e di cui io sono un loro fervente ammiratore.

Componenti storici :
Angelo Gualano (chitarra e voce.) - Antonio Giuliani (chitarra e voce) - Claudio Ciavarella (Basso) - Pasquale Villani ( Percussioni ) 

LUIGI CIAVARELLA

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