sabato 29 marzo 2014

LA MUSICA POVERA DELLA PATTUGLIA COSMICA 
Compie 16 anni di vita uno dei gruppi più originali di San Marco in Lamis


La musica low fi o bassa fedeltà (indie è un termine troppo generico che sotto intende tutta quella galassia che fa capo alla musica indipendente sganciata dalle regole del rock business delle grandi case discografiche) della PATTUGLIA COSMICA è una realtà inconsueta nel panorama del rock locale per la naturale predisposizione della band di privilegiare atmosfere stile anni 50 che richiamano la fantascienza povera e i vari simboli che l'hanno caratterizzata (marziani, dischi volanti, oggetti strani ecc..) i cosiddetti films di serie B (ma anche fumetti,ecc..) che tanto abbiamo amato e di cui nel tempo ne abbiamo conservato il fascino e fatto riferimento quando abbiamo voluto ascoltare una musica fuori dagli schemi ma che ha una sua storia ben precisa all'interno del rock per la sua naturale vocazione a vivacchiare nei bassifondi del rock, nutrendosi a volte di ambienti malsani e locali a luci rosse. Non è il caso di questi (ex) ragazzi innamorati dell'arte povera ma un richiamo forte a quel mondo, attraverso una musica costruita con strumenti
poveri (il loro CD "AVAST", è una esplosione di suoni analogici elettrici, divertenti e "inumani" ) ma di tale forza da essere unica nel vasto panorama del rock internazionale degli anni 80-90 ,musica che richiamano gruppi blasonati come i Cramps (anche loro hanno rinunciato ad avere un bassista in seno al gruppo), i Pavement o i Primus (che al contrario il bassista è la forza principale) oppure tutta quella vasta rappresentanza di gruppi sconosciutissimi anche italiani ( gli Hermits per esempio) che hanno tenuto alta la bandiera della diversità e della coerenza in campi come questi che non sono affatto di concentramento ma di grande energia e libertà espressiva. 
Alla Pattuglia forse è mancata la presenza di una Poison Ivy, sexy e generosa, per meglio focalizzare la loro musica ma forse era chiedere troppo ad un gruppo che tutto sommato ha pensato solo a divertirsi nella maniera più genuina e di cui io sono un loro fervente ammiratore.

Componenti storici :
Angelo Gualano (chitarra e voce.) - Antonio Giuliani (chitarra e voce) - Claudio Ciavarella (Basso) - Pasquale Villani ( Percussioni ) 

LUIGI CIAVARELLA