venerdì 17 settembre 2010

Jimi Hendrix, a 40 anni dalla morte il mondo lo celebra

Mostre, dischi, libri per ricordare uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi

Cade proprio in questi giorni il 40° anniversario della morte di Jimi Hendrix, avvenuta a Londra il 18 settembra 1970. Il musicista aveva 27 anni. Divenuto leggenda, icona, simbolo, il mondo lo ricorda con eventi e pubblicazioni varie.

Dal 15 settembre al 19 novembre 2010 la galleria Photology di
Milano presenta Hendrix Now, una mostra aperta gratuitamente al pubblico che presenta una selezione di fotografie scattate a Jimi Hendrix tra il 1968 e il 1970 da quattro fotografi di fama internazionale.
Quella che si racconta è una vera e propria “storia per immagini” scandita attraverso la fedele documentazione di momenti fondamentali: festival e concerti leggendari dei quali Hendrix è stato protagonista tra il 1968 e il 1970 a San Francisco, New York, Londra, Woodstock.
Le fotografie sono firmate dai fotoreporter Baron Wolman, Jorgen Angel, David Redfern e Gianfranco Gorgoni. La storia della grande icona della musica viene raccontata anche attraverso due videoinstallazioni dell’artista Alessandro Amaducci, Infinite Joe e Infinite Star.
Hendrix Now
è un progetto composito, oltre alla mostra sarà infatti realizzato un libro d’artista collegato all’esposizione, curato da Nico Vascellari.

Tra i progetti discografici relativi a Hendrix, il più corposo è senz'altro West Coast Seattle Boy - The Jimi Hendrix Anthology, in uscita per la metà di novembre. Si tratta di un cofanetto contenente 4 CD che includono 45 registrazioni, live e da studio, di materiali mai pubblicati prima, compresi demo e versioni altrnative di brani celebri dell'artista. Del cofanetto fa parte che un DVD documentario di 90 minuti dal titolo Hendrix: Voodoo Child.

Torna in libreria la versione aggiornata di Una foschia rosso porpora (Arcana), 750 pagine. Si tratta di una biografia maniacale (c'e' persino l'albero genealogico della famiglia). Gli autori sono il giornalista britannico Harry Shapiro e l'olandese Caesar Glebbeek, esperto mondiale del chitarrista che nel 1967 fondò la fanzine ed ha creato il Jimi Hendrix Information Centre, un enorme archivio a cui fanno riferimento tutti i fanclub del mondo.
Ma esce anche, per la prima volta in Italia (per Baldini e Castoldi) Scusami, sto baciando il cielo di David Henderson. Il giornalista-scrittore incontrò Hendrix all'apice della sua carriera, pochi mesi prima della sua scomparsa. Frutto di anni di lavoro e di decine di interviste con Hendrix e con parenti, amici e musicisti (da Miles Davis a Quincy Jones), racconta la sua vita dall'infanzia a Seattle al servizio nell'esercito Usa, dalla Londra anni Sessanta alla rapidissima ascesa alla celebrità, dalle chitarre incendiate sul palco ai tanti amori, fino all'incontro con l'alcol e le droghe.
Per la collana Underground (edizioni Shake) esce anche Jimi santo subito!, di Enzo Gentile, che racconta i motivi che ne hanno alimentato la leggenda, dai primi album nel 1966 ad oggi.

Londra, tra le tante iniziative, ricorda Hendrix nell'appartamento dove abitava, al numero 23 di Brook Street, all'ultimo piano di quella che era stata la dimora di George Frideric Handel. Fino al 7 novembre, all'Handel House Museum, sara' di scena Hendrix in Britain. In mostra i suoi abiti stravaganti, memorabilia, testi scritti a mano, foto, il suo famoso giubbotto arancione brillante, il cappello che indossava durante i concerti e il suo certificato di morte. Il ricavato servirà restaurare l'appartamento, che dal 15 al 26 settembre sarà aperto al pubblico.
San Marco in Lamis ( Italy ), il minimuseo di Nicola M. Spagnoli sito in via Bux, 1 ospita il 18 settembre dalle ore 19 – alle ore 21 una mostra di copertine di dischi in vinile formato 33 giri di Jimi Hendrix a cura di LUIGI CIAVARELLA.